A Ventimiglia la zuppa di pesce più buona della mia vita

Da Giappun a Baia Beniamin, a due passi dal confine francese, panorami paradisiaci a pelo dell'acqua e un meraviglioso risotto ai frutti di mare. Strepitoso il gelato con fior di latte di montagna
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“Cantieri di lavoro nel tratto a seguire”: all’unìsono il vostro navigatore ed il canale Isoradio di Radio RAI, ripeteranno la frase italiana del momento più stupida: avete mai visto cantieri che non siano ”di lavoro”? Oltre tutto, almeno sabato e domenica, non ci vedrete nessuno al lavoro. Insomma, un momento drammaticamente umoristico sulle strade di tutto il nostro Paese ed in particolare nel tragitto che dovrete fare pazienti per arrivare in questo Paradiso Terrestre disteso proprio a pelo d’acqua sul mar Ligure, in fondo a sinistra verso la Costa Azzurra, proprio prima della breve galleria che vi immetterebbe nel piazzale del ristorante Balzi Rossi (oggi chiuso e trasferito a Ventimiglia: il Mare XX) e la dogana francese.

Si varca l’augusto portale, sull’immediato spiazzo si guarda il primo paradisiaco panorama e poi si scende giù giù, fino all’ultimo parcheggio, ripetendo anche qui le parole di Renato Fucini :”Per  gli amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come tutti gli anni”.

Nel 1986 Oscar Falsiroli e Carlo Brunelli acquistarono questo piccolo grande regno, questa baia del pescatore Beniamìn (Beniamino, non Bénjamin !), salvarono ed arricchirono gli sbalzi meravigliosamente verdi e ci portarono la grande cucina costruendoci anche un pugno di camere. Anche oggi la ferrovia passa appena sopra, ma si sente appena appena.

Oscar ci ha lasciato troppo presto, Carlo è andato avanti per un po’ da solo poi ha appeso il mestolo al chiodo. Dopo la parentesi della drammatica estate 2020 (con il tentativo dei bravi Paolo e Barbara di Sanremo), oggi la gestione (e la guida della cucina) è di Roberto Lamberti che ha mandato avanti per anni, nella vicina Vallecrosia, il celebre eccellente ristorante fondato dal nonno, il Giappun dal 1918.

Dopo aver provato l’aria di Montecarlo, Lamberti è venuto qui e ci rimarrà almeno per tutta l’estate attorniato da una squadra di sala efficiente e valida e da due gioielli in cucina: Luca Napoli (il nonno ha lavorato per 40 anni al Giappun, lui si è fatto le ossa con Giuseppina Beglia ai Balzi Rossi) e la giovane pasticcera Nuccia Corigliano. Il tutto si traduce in un inno alla gola che, se “lasciate fare” a loro, vi costerà, in un menu degustazione da 5 portate, solo 60 euro, mentre se sceglierete alla  carta, per un pranzo medio completo dovrete sborsare a mezzogiorno sugli 80/90 euro e la sera sui 140-150. Ma, dato il mio voto,17/20, credo che ne valga la pena.

Ghiotto pre antipasto (frittino di funghi oppure frittelle di baccalà, di ceci, e di pane) e poi il ricco gran misto crudo di pesce e crostacei, il condiglione ( tipo panzanella toscana) di pomidoro e crostacei al vapore, battuta di saporoso e soave gambero rosso di Sanremo, gnocchi (straordinari) con vongole veraci e bottarga siciliana, meraviglioso risotto ai frutti di mare, solare eccellente branzino pescato al sale(che potrete condire con il grande olio extra vergine Riviera Ligure Riviera dei Fiori Ars Olea di Roberto Rossi a Pietrabruna).

Non perdete assolutamente la zuppa di pesce: è stata la più buona che io abbia assaggiato in vita mia, accompagnata (a parte) da crostini di pane e dalla aioli (la salsa all’aglio di origine francese) saporosa ma anche di sommo equilibrio.

Tra i dessert, ogni tanto si unisce al dolce un superfluo pizzico di sale (moda del momento ovunque imperversante) ma il gelato con fior di latte di montagna è da andar giù di testa.

GIAPPUN A BAIA BENIAMIN 1918

Ventimiglia (Imperia), località Grimaldi, alla frontiera di Ponte San Ludovico, corso Europa 63

0184.1958823

locandabaia@libero.it

Di solito sempre aperto

Provato il 9-7-2021

VOTO : 17/20

 

POSIZIONE   4 stelle su 5

AMBIENTE    4 su 5

SERVIZIO      3 su 5

CANTINA       2 su 5