Belgio, Serbia, isole greche: ecco la mappa dell'altra Europa del vino

Salonicco, i vigneti di Metochi Mylopotamos 
I nuovi territori enologici premiati al Concorso Mondiale di Bruxelles. A livello internazionale, la Cina spopola con i rossi da uve francesi; emergono Russia e Armenia. E l'Italia fa il pieno di medaglie con Toscana, Veneto e Sicilia
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Bollicine spagnole, bianchi belga e lussemburghesi, il vin santo di Santorini, e una corazzata di calici dell’Est Europa per tutti i gusti. Senza dimenticare i vini alcol free francesi. E la Svizzera che regala piacevoli sorprese al palato. La nuova mappa del vino europeo stupisce per i territori e le tipologie emergenti. A disegnarla è il Concorso Mondiale di Bruxelles, presieduto da Baudouin Havaux, che nei giorni scorsi ha diffuso i risultati delle medaglie conquistate dai 10.000 vini in gara provenienti da 46 Paesi produttori.

 I vigneti di Santorini 

Dai riconoscimenti assegnati da 300 giudici internazionali, viene fuori con determinazione un’altra Europa, fatta di nuovi sapori e caratteristiche aree vitivinicole, che va ad affiancarsi ai mostri sacri delle bolle e dei tannini, che restano Italia e Francia. Se invece vogliamo parlare di mondo, buona risposta del Sudamerica e della California, con la Cina che sbanca con i suoi rossi a base di uve internazionali, e Russia e Armenia come Paesi emergenti (pur ancora con piccoli numeri).

 

I vigneti lussemburghesi lungo il fiume Mosella 

 

La mappa del gusto

Vini bianchi freschi, rossi morbidi, vini alcol free. La mega degustazione mondiale organizzata dal concorso conferma una tendenza che ormai si va consolidando a livello internazionale. Se c’è un linguaggio comune che più che mai attraversa il pianeta, questo è quello del palato che – complici il riscaldamento globale e i cambiamenti della cucina, più leggera e attenta all’ambiente – richiede vini meno concentrati, più bevibili e con una carica alcolica inferiore. Lo conferma Karin Meriot, coordinatrice e anima del CMB: “Anche quest'anno possiamo considerare il concorso un precursore dei tempi in quanto un’attenta analisi dei risultati, provenienti dall'insieme dei giudici internazionali, ha evidenziato tendenze di consumo future principalmente verso vini bianchi con elevata acidità e vini rossi con spiccata morbidezza ed armoniosità”.

La sala degustazione del Concorso mondiale di Bruxelles 2021 in Lussemburgo 

Qualche esempio? “Per le bollicine abbiamo una buona risposta dal Cava spagnolo di cui sentiremo parlare senz'altro (lo spumante si è aggiudicato 13 medaglie, ndr) – risponde Meriot - L'Italia, così come la Francia, la Spagna ed il Portogallo, si attesta tra le nazioni con più medaglie, segno evidente della continua ricerca della qualità da parte dei produttori. Quest'anno il Concours ha visto l'alternanza di 300 giudici suddivisi in 3 sessioni, cosa che ha complicato le operazioni di gestione delle campionature, ma che ha dato modo di avere più tempo a disposizione per analizzare i contesti internazionali”. Tra i Paesi emergenti spiccano la Serbia, la Slovenia e la Moldavia. Per l'Italia possiamo citare il premio rivelazione che va alla Tenuta di Capezzana per il miglior vino biologico al mondo.

Karin Meriot, coordinatrice del Concorso Mondiale di Bruxelles 

Una chicca per l’estate? “Il miglior vino greco, da consumare assolutamente sul posto! Sto parlando del Plagios Red 2013, che si è aggiudicato il premio come rivelazione - fa notare Meriot - Un nuovo territorio vinicolo? Il Belgio! A due passi dall’Italia e in pieno sviluppo con tante medaglie (il 50% dei vini presentati, ndr)”. I vini delle isole greche, oltre che di Salonicco, del resto stanno dando grandi soddisfazioni: non solo Santorini, ma anche le altre Cicladi e le Ionie.

Un momento della degustazione del CMB 2021 

Il successo dell’Italia

Tra la sessione anticipata per i vini rosé, che si è svolta a marzo a L’Aquila, e la sessione di giugno in Lussemburgo, sono oltre 1800 i vini presentati, provenienti da tutte le regioni. Il Belpaese ha ricevuto 7 medaglie Gran Oro, 103 medaglie d’Oro e 279 medaglie d’Argento. Nel palmares sono rappresentate un po’ tutte le regioni italiane, con una buona dose di Toscana, Puglia, Sicilia e Veneto. Grandi soddisfazioni anche per Abruzzo e Lombardia. Tra le rivelazioni, oltre alla Tenuta di Capezzana, premiati il molisano Biferno Doc Gironia Rosso Riserva 2013 (Montepulciano e Aglianico) di Borgo di Colloredo, e dall’Abruzzo il Terzini Rosato 2020 (Montepulciano d’Abruzzo 100%).

Dalla Cina con furore

La Cina grande consumatrice ma anche sempre più produttrice di vini. È il Paese che con più forza si staglia nel panorama mondiale dei calici. Basti dire che al CMB ha presentato in gara 456 vini, e di questi sono stati premiati 162, più di un terzo, su una scala di numeri molto alta in partenza. A prevalere i rossi, per lo più realizzati con uve internazionali: Cabernet Sauvignon in testa, ma anche Merlot e Marselan (incrocio fra Cabernet Sauvignon e Grenache). Fra i bianchi lo Chardonnay. Una curiosità: la Cina può vantare anche una medaglia conferita a un vino rivelazione e, sorpresa, se l'è aggiudicata un ice wine, quindi vino dolce, fatto con Vidal blanc 100% (si tratta del Cai Long Lin Icewine Jinding 2017). Da registrare anche un paio di altre aree in crescita: Russia ed Armenia. I due Paesi hanno incassato la metà delle medaglie rispetto ai vini presentati. La Russia eccelle nei bianchi, Savignon e Welschriesling (Riesling italico) e Aligoté. In Armenia invece fanno parlare di sé vini a base dell’uva bianca autoctona Voskehat e di internazionali quali Chardonnay e Viognier. Certo, si tratta di numeri irrisori, ma stiamo parlando di territori da tenere d’occhio in futuro.

Vini dealcolati

Premiati dal CMB anche tre vini dealcolati. Il Concorso da due anni ha posto un faro su questa tipologia di vini che tanto sta facendo discutere in Europa ma che ha già conquistato ampie fette di mercato nel Nord dell’Unione e in Canada. Fa riflettere che dei quattro premiati in Lussemburgo all’edizione 2021 del Concours due vengano dalla Francia, simbolo del vino (tradizionalmente parlando) per eccellenza: Arjolle Zéro Viognier – Sauvignon dalla Languedoc-Roussillon e Rouge Moderato 2020, dalla stessa zona. Gli altri due sono: il cileno Gato Nero Sauvigon blanc alcohol free e l’australiano The Very Cautious One  Gewürztraminer Riesling 0.0%.

Le rivelazioni mondiali

Oltre alle medaglie d’Argento, d’Oro e alle Gran medaglie d’Oro, il concorso ha attribuito anche dei Trofei “Rivelazione” ai vini che hanno ottenuto il miglior punteggio nella propria categoria. L’Italia porta a casa ben due riconoscimenti “Rivelazione”, la più alta distinzione del concorso, che premiano la produzione del Molise e della Toscana e più precisamente la Cantina Borgo di Colloredo e la Cantina di Capezzana. Ecco tutte le “rivelazioni”, divise per categorie.

A questo link invece tutti i risultati e i premi del Concorso

Rivelazione 2021 Vino bianco

Welschriesling Reserva

BV vinarstvi a.s. , Repubblica Ceca

 

Rivelazione 2021 Vino rosso

Cassiopeia Merlot

Wunderlich Borászati Kft., Ungheria

 

Rivelazione 2021 Vino biologico

Ghiaie della Furba

Tenuta di Capezzana, Italia - Toscana

 

Rivelazione 2021 Vino dolce

Cai Long Lin Icewine Jinding

Liao ning SanHe Wine Co. Ltd, Cina

 

Rivelazione 2021 Spumante

Champagne Collard-Picard Archives

Champagne Collard-Picard, Francia - Champagne

 

Sylvain Rivelazione 2021 Vino barricato

Masterstroke Cabernet Sauvignon – Shiraz 2016

Wakefield Taylors Wines Pty Ltd, Australia