In questo hotel gli agnolotti più sensazionali che abbia mai mangiato

A pranzo in piazza Carlina a Torino, nella casa di ringhiera che fu l’abitazione di Antonio Gramsci e che oggi fa parte di una catena alberghiera
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La casa di ringhiera nel cuore di Torino che fu l’abitazione di Antonio Gramsci oggi fa parte di una catena alberghiera che, nel mondo, ha qualcosa come 400 hotel sparsi in 30 Paesi. È un gioiello splendente, un Quattro Stelle la cui eleganti stanze, essenziali ma complete, si affacciano su silenziosi corridoi e su una piazza di grande fascino dove, in queste prime giornate tiepide di primavera, la gente si raduna con prudenza, godendosi verde e panchine.

Parcheggiata l’auto nel garage sotterraneo dell’albergo (30 euro per notte), ecco a vostra disposizione un'elegante sala interna e un ampio corridoio tutto a vetrate che dà sulla corte interna, dove potrete vedere le opere architettoniche che hanno protetto i restauri di questo antico palazzo. In ogni angolo ci sono i contenitori di disinfettanti; i tavoli, poi, non sono soltanto distanti gli uni dagli altri ma addirittura alternati (tra due tavoli apparecchiati ce n’è uno tenuto vuoto: altro che un metro di distanziamento. Bravi!). Il tutto si accompagna alla cordialità di un pugno di ragazzi e ragazze cui perdonerete volentieri qualche errore (a cui del resto non fa caso nessuno: chi lo sa che non si passa davanti alla faccia del cliente per mettergli le posate? Chi sa che si serve da destra e si sparecchia da sinistra?).

Della catena fanno parte anche due significativi locali di Torino, il Tre Galli e le Tre Galline e, quindi, lo chef Alessandro Roble sembra abbia fatto suo lo slogan Terra Territorio Tradizione: la buona carta dei vini e anche il breve ma assortito elenco dei vini a bicchiere è un inno al Piemonte e la stessa cosa è il breve ma accettabile assortimento dei piatti che, del resto, sono uno più buono dell’altro: ricotta ”fatta in casa” (!) accompagnata da verdure di stagione, vitello tonnato, calamaro alla plancia con fave e couscous, agnolotti tradizionali torinesi al sugo d’arrosto (sensazionali, i più buoni che abbia mai mangiato in vita mia), risotto Acquerello (dei Rondolino di Livorno Ferraris) con salsiccia di Bra, il bollito misto piemontese (solo tre tagli: scaramella, testina e cotechino) servito al piatto. Al dolce, classico bunet con arance caramellate e mousse alla zabaglione da andar giù di testa.

Pranzo medio completo dall’antipasto al dolce con un buon bicchiere di vino sui 70/80 euro.

 

Nh Collection Piazza Carlina

Torino, piazza Carlo Emanuele II n.15

Tel.011.8601611, www.ristorantecarlina.it, www.nh-collection.com

PROVATO IL 22-4-2021

 

VOTO:15/20

POSIZIONE    3 stelle su 5  

AMBIENTE     4 stelle su 5

SERVIZIO       3 stelle su 5

VINI                3 stelle su 5