Amanti degli Oreo? Arrivano i cereali O's per la prima colazione

Finalmente disponibile anche sul mercato italiano la proposta del marchio statunitense. Seguici anche su facebook 
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370 milioni di euro. E' il valore stimato del settore di mercato riguardante i cereali da prima colazione, un mare magnum di proposte che vanno dalle più ironiche per i bambini a grandi classici e che dal gennaio 2021, in Italia, ha aperto le sue braccia a un nuovo protagonista: gli Oreo O's. Un peccato di gola già conosciuto dagli appassionati dello storico marchio statunitense - il compleanno è datato 1912 -, tanto da spopolare sugli ecommerce specializzati in cibi cult non distribuiti in Italia. E da creare un notevole entusiasmo sui social alla notizia che finalmente verranno distribuiti nel nostro Paese grazie allo storico accordo tra il gruppo Valsoia e la Weetabix Ltd, società inglese che detiene i diritti di commercializzazione della golosissima O. 

Amanti degli Oreo? Arrivano anche i cereali O's

Apparentemente un matrimonio, quello tra un marchio famoso per l'attenzione alle intolleranze alimentari e uno dei colossi mondiali del settore industrial-dolciario, strano ma su cui l'azienda italiana punta molto "anche grazie ai buoni risultati ottenuti negli Stati Uniti", come sottolinea Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di Valsoia S.p.A. che si aspetta una crescita nell'ordine di 4 milioni di euro nei primi anni di commercializzazione. 

Una previsione significativa che si basa sì sulla forza del comparto in sé stesso, ma anche e soprattutto sull'allure vintage di questi cereali che sono stati uno dei simboli dell'industria della colazione negli anni '90, decennio sempre più protagonista di un ritorno commerciale, dopo che - dal mito dei paninari alla musica- lo stesso destino era toccato al decennio precedente. La produzione originale si era conclusa nei primi anni 2000, aprendo la strada alla nostalgia tipica di quando dal commercio scompare un prodotto molto amato (chi ricorda le petizioni online rivolte alla Unilever per riavere il Winner Taco in tutti i bar?), tanto che hanno fatto storia una serie di trattative commerciali sui generis, dal traffico di cereali intrapreso con la Corea, unico paese che ancora li commercializzava, alle ricchissime aste su Ebay arrivate a segnare l'immaginario pop dei golosi. Dopo quasi 20 anni di stop, nel 2016 sono tornati nel mercato Usa e da quest'anno, finalmente, anche in Italia. 

foto: foodwithdjofficiall Instagram  

Ma qual è al palato il segreto del successo della ricetta originale? Anche se sembrano "nudi", in realtà hanno una doppia consistenza e tre ingredienti principali: l'impasto è un mix tra cioccolato puro e l'impasto dei biscotti, il tutto plasmato nella forma di una O e ricoperto da una glassa leggera che tiene tutto insieme, aromatizzata esattamente come la farcitura della versione classica degli Oreo. Una ricetta al 90% identica a quella degli anni '90, con solo una grande differenza: la farina di mais entra di diritto tra gli ingredienti e va a sostituire quella di avena della versione precedente.

La ricetta c'è, l'accordo pure. Non resta che da aspettare l'arrivo sugli scaffali dei supermercati, per vedere se sarà ancora #oreomania.