E a Bermondsey va in scena la rivoluzione della birra (di Londra)

E a Bermondsey va in scena la rivoluzione della birra (di Londra)
Storia e progetti del birrificio Kernel Brewery, che ha in pochi anni ha modificato profondamente il mondo brassicolo britannico. Seguici anche su Facebook 
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The Kernel Brewery nasce nel 2009, nel quartiere londinese di Bermondsey, a sud del Tamigi, non lontano dal celebre Tower Bridge. Qui, sotto le arcate di uno dei più antichi viadotti ferroviari del Regno Unito, Evin O’ Riordain — dopo un folgorante viaggio a New York — apre il suo birrificio.

All’epoca la zona è decisamente poco conosciuta, oggi è un fenomeno di massa: la Beer Mile — un percorso di craft beer crawl che tocca i diversi birrifici attivi — è diventata talmente frequentata da costringere Kernel ad annullare completamente (dal settembre del 2015) la mescita nella tap-room, dove ora si fa esclusivamente vendita da asporto (e soltanto il sabato, dalle nove del mattino alle due del pomeriggio). Nei weekend in effetti Bermondsey diventa molto affollato, meta di molti beer geek, ma anche di normali bevitori che, in modo forse inconsapevole, stanno vivendo una vera e propria rivoluzione. Il tradizionale e accogliente pub lascia spazio a spartane panche, sistemate negli spazi dei birrifici.

Le hand-pump da cui si servono le tradizionali ale maturate in cask vengono superate dai fusti spillati a CO2 o dalle lattine. Gli stili classici cedono il passo a birre americaneggianti, spesso segnate dai luppoli esotici, con sempre maggiore presenza di produzioni “sour”. Birre più moderne, precise, fresche e al tempo stesso profonde nella definizione gustativa. Come la loro India Pale Ale, che parte da uno stile storico, ma lo innova con una costante ricerca sui luppoli: in questo momento le versioni sono tre (Mosaic, El Dorado Cascade, Centennial Endeavour Zeus Vic Secret).

Etichette che stanno ridefinendo il concetto stesso di birra, non solo in Inghilterra: non più un prodotto classico, tradizionale e quindi vecchio e stanco, ma al contrario qualcosa di innovativo, giovane, modaiolo e molto trasversale (molto apprezzato anche dal pubblico femminile). Una trasformazione inarrestabile, che a Londra ha già modificato profondamente la scena birraria e che sta rapidamente contagiando tutto il resto dell’isola.
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