E tra i gioielli nascosti di Calabria ecco la birra che piacerebbe alle streghe

E tra i gioielli nascosti di Calabria ecco la birra che piacerebbe alle streghe
Il birrificio A Magara, del cosentino Eraldo Corti, realizzato sulla ripida collina di Nocera Terinese. Seguici anche su Facebook 
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La Calabria i suoi gioielli migliori li nasconde. Li tiene per sé, quasi sempre nell’entroterra, celati agli occhi dei passanti più distratti. Nocera Terinese è uno di questi. Bisogna lasciare la statale tirrenica per scovarla: qualche centinaio di case aggrappate alla parete di una ripida collina, vicoli stretti, una chiesa con la cupola di piastrelle colorate sovradimensionata per il numero di fedeli. Nocera, famosa soprattutto per l’antico rito pasquale dei vattienti (un’autoflagellazione pubblica che si svolge il venerdì e il sabato santo), ospita anche una delle più vivaci realtà gastronomiche della regione e del sud Italia.

Calabrialcubo è un polo gastronomico e agricolo creato 8 anni fa da Marco Ferrini e Asuncion Yanutolo Fernandez, lui marchigiano con origini terinesi e spagnola lei. Un’azienda agricola che produce olio, frutta, verdura, conserve; un agriturismo dove gustare piatti semplici e contemporanei con il compito principale di valorizzare le splendide materie prodotte sul territorio; qualche stanza nel paesino e in mezzo al verde dove rilassarsi e, infine, un birrificio che non smette mai di dialogare con il proprio contesto.

Anima e braccia del birrificio appartengono a Eraldo Corti, cosentino, una passione infinita per la birra, per la propria regione e per la musica.

Nel 2008, insieme alla moglie apre nel centro di Cosenza ‘Nabirra, uno dei primi beer shop della regione, poi nel 2012 l’incontro con Calabrialcubo, in particolare con Asuncion e Nicoletta Ziosi. Apre così, su quella ripida collina, il birrificio ‘A Magara, la strega, in onore alla leggenda che narra come sotto una grande pietra, vicina all’agriturismo, vivessero le streghe del paese. Nascono birre senza confini, dai tanti riferimenti stilistici e territoriali. Prodotti semplici come la Trupjia, una saison dolce e profumata con la scorza delle arance prodotte in azienda, moderatamente speziata e leggera; o più intensi e complessi come la Magaria, scura, con ricche note di cioccolato e caffè, fino alle ultime produzioni dove le protagoniste sono la frutta e l’uva coltivate nello stesso territorio.
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