Arcade a Porto San Giorgio: le (belle) sorprese di Nikita Sergeev

Arcade a Porto San Giorgio: le (belle) sorprese di Nikita Sergeev
Originario di Mosca, giovanissimo, padroneggia una cucina per certi aspetti sfrontata. Tecnica, modernità, idee, ma anche senso della misura. La capacità, cioè, di osare senza strafare
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Girando per l'Italia in cerca di giovani chef con delle carte da giocare, la delusione è spesso dietro l'angolo, tra scopiazzature, presunzione e mancanza di sostanza. È quindi sempre un piacere imbattersi in ragazzi che, oltre che essere motivati, dimostrano di avere maturità, e le potenzialità per crescere ancora.

È il caso di Nikita Sergeev. Originario di Mosca, 26 anni ancora da compiere, può andar fiero del lavoro fatto nei soli due anni dall'apertura del suo locale, l' Arcade, a Porto San Giorgio. Una cucina per certi aspetti sfrontata, senza timori reverenziali. C'è tecnica, c'è modernità, ci sono idee. Ma soprattutto c'è una dote che spesso manca ai giovani leoni: l'equilibrio, il senso della misura. La capacità, cioè, di osare ma senza strafare.

Anche quando ci si avventura su terreni potenzialmente rischiosi, quelli delle marinature, delle acidità, dell'amaro. Sensazioni che si alternano, boccone dopo boccone, in un antipasto quasi pittorico come Mareggiata nel piatto. O negli spaghetti con crudo di scampi, cavolo nero e yogurt, nei quali complessità e gradevolezza vanno a braccetto. Stesso esito, rinunciando a ogni facile ruffianeria, con i tortelli allo squacquerone, porcini e ostrica.

Convince di meno il baccalà con indivia belga brasata e salsa alla birra, forse anche a causa di una materia prima non all'altezza delle aspettative. Intrigante invece il branzino in padella con cicoria amara e crema al limone. Non deludono neanche i dolci, come il frangipane di mandorle al cioccolato con gelato al pomodoro confit e bottarga, azzardato quanto riuscito.
(28 gennaio 2015)


Ristorante Arcade
Porto San Giorgio
Via G. Bruno 76 Tel. 0734-675961