I protagonisti

Le mille sfaccettature dell'attivismo green

Le mille sfaccettature dell'attivismo green
Ospiti della grande Festa di Green&Blue non saranno solo gli attivisti nel senso tradizionale del termine, ma anche tutti quelli che con un libro, una storia su Instagram, un'impresa sportiva o una canzone, sono di esempio e sensibilizzano per la tutela del Pianeta
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Dimenticate l'impermeabile giallo e le trecce bionde. O meglio. Greta Thunberg, il suo sciopero della scuola per il clima e il movimento mondiale che è nato da quel cartello non sono più i soli a portare avanti la lotta contro il cambiamento climatico. E il Festival di Green&Blue, il 5 e 6 giugno ai Bagni Misteriosi del teatro Parenti a Milano, sarà palco di tutte le sfaccettature di attivismo.

Certo non poteva mancare Martina Comparelli, 29enne milanese emblema di tutti quei giovani scesi in piazza e portavoce di Fridays for Future Italia. E ci sarà anche Potito Ruggiero, il giovanissimo attivista che a 11 anni protestò in solitaria sotto la finestra del sindaco della sua Stornarella, cinquemila anime in provincia di Foggia, e oggi è un 14enne climate shaper. Ma oltre agli attivisti nel senso più tradizionale del termine alla Festa dell'Ambiente di Green&Blue ci saranno tanti altri ospiti, rappresentanti di un attivismo che si è evoluto, si è adattato a diverse necessità, è stato declinato su mezzi diversi.
Attivista è anche Alice Pomiato, 30enne cresciuta nella provincia di Treviso e conosciuta su Instagram come @aliceful, divulgatrice di sostenibilità dentro e fuori dai social network, sostenitrice convinta della necessità di un'alimentazione vegetale. Attivista è Marianna Mea, biologa marina romana trapiantata a Pozzuoli: sul suo sito racconta la vita quasi a rifiuti zero della sua famiglia per essere d'ispirazione a chiunque voglia provare a ridurre il proprio impatto sulla Terra. Attivista è Giorgia Pagliuca, 24enne di Torino, studentessa di Scienze gastronomiche e influencer green, che ha scritto Aggiustiamo il mondo. Diario di un'ecologista in crisi climatica per dare a quante più persone possibili quei consigli pratici che lei stessa avrebbe voluto quando ha iniziato a impegnarsi contro la crisi ambientale. Attiviste sono Elisa Palazzi e Sara Moraca, una fisica romagnola e una giornalista di Varese, entrambe divulgatrici scientifiche, autrici di Siamo tutti Greta, un libro che racconta le esperienze umane dietro i dati, le persone in balia dei danni già tangibili del riscaldamento globale.
Il messaggio per la salvaguardia del Pianeta non si trasmette però solo con le parole. E allora eccola, la musica, e le sue cantanti: Elisa, Malika Ayane, Erica Mou, Casadilego, Marina Rei, Francesca Michielin. Un coro di voci e stili diversi che all'unisono grida: salviamo la nostra casa. In un contesto così vario non poteva mancare lo sport, veicolo potente quanto la musica nel trasmettere la necessità di impegnarsi. A partire da Gabriele Gregori, canottiere 19enne di Cremona con la missione di ripulire il suo Po un colpo di remo per volta. E i ciclisti, quelli che pedalando nella natura si ritrovano e che tutelandola si prendono cura anche di loro stessi. Paola Gianotti, da Ivrea al giro del mondo sulle due ruote, con l'obiettivo di piantare 2022 alberi in un anno. Stefano Gregoretti e Dino Lanzaretti, sportivi estremi che per sensibilizzare sul cambiamento climatico hanno affrontato un viaggio in bici e kayak attraverso la Siberia, affrontando ben 105 gradi di escursione termica. Fino a Deborah Compagnoni, sciatrice tre volte olimpionica e ambasciatrice dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, con particolare attenzione ai progetti di sostenibilità ambientale.
Sono loro i nuovi attivisti, quelli che in questa festa dell'Ambiente daranno l'esempio e ispireranno con le loro storie. Magari non tutti scendono in piazza, ma ognuno di loro, con un libro, una storia su Instagram o un'impresa sportiva, usa la propria forza comunicativa per lo stesso messaggio: agiamo adesso per la nostra Terra, non è - ancora - troppo tardi.