I dati

Come cambia la mobilità: per l'auto elettrica le aziende scelgono il noleggio

Come cambia la mobilità: per l'auto elettrica le aziende scelgono il noleggio
(ansa)
Il noleggio è protagonista assoluto degli acquisti di vetture elettrificate con una quota di immatricolazioni che raggiunge il 42% delle ibride plug-in e il 35% delle elettriche. Mancano però gli incentivi
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Si parla tanto di svecchiamento del parco auto circolante, ma poi - di concreto - in Italia si fa veramente poco. Perfino gli ultimi incentivi alla rottamazione, annunciati a inizio aprile e ancora non operativi (bloccando di fatto il mercato) non vanno in questa direzione: dagli aiuti sono state escluse proprio le auto a noleggio lungo termine. Un indice di come a prevalere sia una visione che ancora privilegia l'acquisto dell'auto, che finirà per rallentare il processo di transizione ecologica nel nostro Paese e il passaggio graduale dalla proprietà all'uso dei veicoli; un'evoluzione che porta con sé evidenti positive ricadute in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza dei veicoli, nonché certezza sul fronte delle entrate tributarie per l'erario.

Nei giorni scorsi Aniasa, l'associazione di categoria, aveva invitato il Governo a rivedere tale posizione, evidenziando il ruolo decisivo del comparto aziendale nella diffusione di veicoli a basse emissioni: nei primi tre mesi del 2022 le società hanno immatricolato il 65% ed il 77% delle auto elettriche e ibride. Ma nulla.

Eppure il presidente dell'Aniasa - Alberto Viano - è stato chiaro: "Le flotte aziendali a noleggio svolgono oggi un ruolo fondamentale nel supportare il rinnovo del parco circolante (la vita media dei veicoli a noleggio è pari a 4 anni vs età media del parco circolante di 11,8 anni) e nell'immettere in circolazione vetture usate di ultima generazione, economicamente accessibili".

"Tra l'altro - continua Viano - il mondo del noleggio è un mondo 'sano' fatto di imprese e di imprenditori che pagano le tasse, che lavorano duro, e non sarebbe male - come segnale - che qualcuno venisse loro incontro. Senza contare poi che tutto il mondo del noleggio è molto trasparente, dall'acquisto del servizio alla gestione dell'auto. Arrivando anche alla rivendita dell'usato. Fa specie che proprio questo mondo non venga poi incentivato in nessun modo".
 

Di certo negli ultimi anni è cambiato tutto. E la necessità di ripensare completamente la mobilità urbana in un'ottica sostenibile impone - anche al governo - scelte diverse. I numeri, d'altra parte, parlano chiaro: gli spostamenti e i trasporti urbani consumino il 20% dell'energia disponibile a livello mondiale, la maggior parte della quale è alimentata da combustibili fossili. È per tale ragione che l'intera filiera automotive ha dovuto rivoluzionare il proprio core business, implementando soluzioni alternative con l'obiettivo di impattare meno sull'ambiente. "In questo senso, il settore del noleggio a lungo termine - spiegano ad Ald Automotive, azienda leader del settore, sta fungendo da traino per la transizione elettrica, registrando tassi di immissione di veicoli ibridi ed elettrici superiori al mercato".

"Ald Electric - spiega la scietà - rappresenta una soluzione all'avanguardia che offre alle imprese e ai dipendenti non solo l'accesso alla ricarica casalinga, alla ricarica sul posto di lavoro e a quella lungo il percorso, ma anche un sistema di monitoraggio avanzato e di costante controllo sullo stato della ricarica, nonché un pacchetto completo di servizi per facilitare il passaggio a flotte prive di combustibili fossili. Con Ald Green, prodotto di noleggio pensato per i privati, invece, è possibile spostarsi liberamente noleggiando per periodo di tempo dai 2 ai 5 anni veicoli elettrici e ibridi, salvaguardando in questo modo l'ambiente e riducendo consumi e costi di mobilità".

Le idee sul tappeto sono tante, d'altra parte la transizione ecologica, già in atto da prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, è stata fortemente accelerata dalla crisi sanitaria. I periodi di lockdown hanno comportato un consistente calo dell'inquinamento atmosferico mentre le misure di distanziamento hanno avuto importanti conseguenze sui modelli di gestione dei trasporti pubblici e sull'uso di quelli privati. Non è un caso che la mobilità rappresenti, oggi, una delle pietre angolari della trasformazione che stiamo vivendo, soprattutto per l'impatto sull'ambiente.

La mobilità in sharing rientra tra le azioni messe in campo dai Paesi e dalle città con l'obiettivo di sviluppare e promuovere un nuovo modello di smart city. Non solo, una soluzione integrata e intermodale potrebbe rappresentare la risposta per un ripensamento sostenibile degli spostamenti urbani. In tal senso, i servizi di noleggio di auto elettriche a lungo termine rappresentano un'opzione in forte crescita.

Il noleggio si conferma, quindi, il protagonista assoluto degli acquisti di vetture elettrificate con una quota di immatricolazioni che raggiunge il 42% delle ibride plug-in e il 35% delle elettriche. Circa 4 auto elettrificate su 10, vendute nel nostro Paese, sono immatricolate da società di rent, una percentuale che può ancora crescere vertiginosamente.

Lo conferma uno studio dell'Osservatorio di Ald Automotive Italia: il 70% delle grandi aziende e delle Pmi in Italia sarebbe disposto a rendere l'intera flotta, o parte di essa, elettrica o plug-in hybrid, a testimonianza di un cambio di paradigma per il mondo produttivo, imposto dalle nuove sfide della società, e quindi del mercato. Tra i motivi che spingono le aziende a preferire soluzioni di mobilità elettrica spiccano, in particolare, la sostenibilità (46%), seguita dal risparmio economico (28%) e dal voler stare al passo con i tempi (17%).