Tecnologia

L'Intelligenza artificiale che riconosce gli alberi. "Così le nostre mappe salvano i boschi"

Tesselo (@tesselo_ai
La Tesselo di Lisbona applica gli algoritmi alle foto satellitari per realizzare mappe in alta risoluzione. Il co-fondatore Rémi Charpentier: "Dopo gli incendi, ho capito la vera emergenza"
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Hanno contato tutti gli alberi, poi i campi coltivati, fino ad arrivare al resto della vegetazione: quel che cresce nell'intero Portogallo. E ora conoscono lo stato delle piante su scala nazionale, sanno dire quanto è andato bruciato, tagliato o quali sono le condizioni di salute. La Tesselo di Lisbona, fondata nel 2017 da due francesi, uno svizzero e un americano, fa questo di lavoro: applica l'Intelligenza artificiale (Ai) per avere una mappa piuttosto precisa di aree immense, ad una risoluzione che arriva a dieci metri per dieci metri. Per ogni riquadro, può stabilire quali sono le tre o quattro specie più numerose monitorarne la crescita. Immaginate di avere una carta geografica del genere dell'Italia, dove è possibile capire cosa è cambiato anno per anno, ettaro per ettaro. Alle Nazioni Unite e al governo di São Tomé e Príncipe è bastato per avviare un progetto con la Tesselo incaricata di tracciare un profilo preciso dell'uso del suolo nella nazione africana.

"Una mappa può dire poco. È l'evoluzione nel tempo che racconta davvero il presente e dà indicazioni sul futuro", spiega in collegamento dalla capitale portoghese Rémi Charpentier, uno dei quattro cofondatori. Nato in Normandia, 40 anni, ha un passato in Giappone come programmatore ed è stato anche consulente della francese Altai in zone di guerra, dall'Afghanistan allo Yemen. Raccoglieva dati, intervistava le persone sul campo e scriveva analisi per clienti di vario tipo. Un'agenzia internazionale che voleva ad esempio sapere i frutti degli investimenti fatti nel sistema scolastico, oppure la possibilità di lanciare un certo servizio mobile per conto di una compagnia telefonica. Ma quando si è sposato ed è nato un figlio, ha deciso di cambiare lavoro. "Avevo aperto un'agenzia di consulenza basata sulle analisi dell'Intelligenza artificiale, trasferendomi a Lisbona dove la vita è più a buon mercato rispetto a Parigi e dove tante startup hanno scelto di operare", ricorda. "Finché il grande incendio dei boschi portoghesi nell'estate del 2015 non mi fece capire che era l'ambiente la vera emergenza sulla quale bisognava impegnarsi".


La Tesselo, che oggi è composta da 11 persone fra le quali anche l'italiano Giuseppe Berlanda, usa le immagini satellitari dei Sentinel-2 dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) o quelle di Landset della Nasa. La nuova economia dello spazio è animata dal lancio continuo di satelliti di piccole dimensioni capaci di catturare dati ad alta risoluzione che però sono molto cari rendendo costose analisi su larga scala. Parliamo di diversi milioni di euro. E con la vegetazione non solo servono immagini di aree vaste, ma anche una raccolta periodica frequente senza la quale è impossibile capire come stanno le cose.

Il lavoro delle Ai di Tesselo, che sono state allenate nel riconoscimento della vegetazione, riesce così a compensare i limiti delle immagini satellitari gratuite usando l'alta risoluzione solo dove serve e offrendo analisi molto più accessibili in quanto a costi.

Non è l'unica compagnia che conta le cose sulla Terra guardandola dallo spazio attraverso l'Intelligenza artificiale. Lo scorso anno il Dipartimento di geoscienze dell'Università di Copenaghen ha scoperto con questo sistema 1,8 miliardi di alberi nel Sahara analizzando un'area enorme nella quale si credeva la vegetazione fosse molto meno presente. Nel 2016 Facebook, cercando di capire la distribuzione delle case nelle aree meno popolate, mise la sua Ai a individuare le abitazioni. Voleva portare l'accesso al web all'umanità non connessa e per farlo era necessario capire dove e come sono strutturati i centri e i villaggi più piccoli e periferici. 

E ancora: l'americana Orbital Insight nel 2018 ha iniziato a scandagliare le immagini ad alta risoluzione dei nostri satelliti CosmoSkyMed per offrire informazioni di vario tipo secondo l'esigenza dei clienti: controllare il numero delle nuove case, l'estensione e lo stato delle strade, la quantità di veicoli e la loro età. Dunque, stabilire con precisione lo sviluppo economico e urbano di un territorio. Ma anche dedurre il reddito e i consumi delle persone che lo abitano, contare tutte le strutture industriali e l'intensità delle attività o ancora l'esatto ammontare delle risorse idriche disponibili. Tutte informazioni preziose se, ad esempio, si vuol aprire un centro commerciale in determinata area o si vuol conoscere la reale capienza dei bacini idrici di un Paese o di una regione. Senza dimenticare il Planetary Computer di Microsoft, una serie di strumenti digitali pesanti per analizzare ed elaborare le reali condizioni del Pianeta.

Ma i risultati migliori si ottengono quando gli algoritmi sono stati allenati a distinguere solo una certa cosa, poco importa che siano macchine o piante. Come nel caso della Tesselo che si sta facendo largo in virtù della sua specializzazione. Il governo portoghese ha usato le sue analisi per confermare la validità dei dati sul territorio che ha. Ma sono soprattutto certe compagnie private ad essere intere

"Le applicazioni possibili sono tante, specie per il settore del legname, dell'agricoltura o anche del controllo delle aree verdi urbane". racconta Giuseppe Berlanda, 44 anni, direttore vendite della compagnia portoghese dove è approdato arrivando da una lunga esperienza lavorativa prima a Shanghai e poi a Barcellona. "Un cliente che vende crediti di carbonio piantando foreste in Asia, per citare un caso recente, ha scoperto grazie alle nostre indagini che il 30% degli alberi in una determinata area era morto". Suo malgrado si è trovato in una situazione difficile della quale non aveva avuto alcun sentore e ora sta controllando anche altre aree dove ha 'afforestato', ovvero ha creato delle foreste lì dove non c'erano.

"Siamo una compagnia europea", conclude Charpentier con una punta di orgoglio. "E stiamo crescendo rapidamente. È un settore dove la competizione crescerà molto, ma siamo fiduciosi nelle nostre capacità e delle scelte fatte fin qui".

Secondo l'ultimo rapporto della Satellite Industry Association, il mercato di tutto ciò che orbita attorno alla Terra passerà dagli attuali 400 miliardi di dollari, dei quali 140 circa è legato ai servizi, al trilione entro il 2040. Difficile fare previsioni a lungo termine, di sicuro però la Tesselo è nata al momento giusto e opera in un campo dalle prospettive rosee. Basta che continui a contare le piante come ha imparato a fare in questi quattro anni.