IL FISCO VERDE

Fresco e caldo, le due facce del climatizzatore scontato

Chi acquista un climatizzatore che svolge la doppia funziona ha diritto alla detrazione del 50%. E  può contare anche sul bonus mobili
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Combattere il caldo con un climatizzatore e ottenere anche lo sconto fiscale del 50%? Ebbene sì, gli impianti a pompa di calore, purché siano destinati non solo alla climatizzazione estiva ma anche a quella invernale, sono agevolati dal Fisco perché consentono di rinviare l'accensione degli impianti di riscaldamento a gas, e quindi di ridurre comunque complessivamente questo tipo di consumo. Per questo motivo chi acquista un climatizzatore che svolge la doppia funziona ha diritto alla detrazione del 50%. E  può contare anche sul bonus mobili.

Solo impianti multifunzione. La possibilità di ottenere la detrazione del 50% per l'acquisto dei climatizzatori a pompa di calore è prevista dalla lettera h) dell'articolo 16 del Tuir, il Testo unico delle imposte sui redditi. Questo riconosce l'agevolazione a tutti gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. La doppia funziona di climatizzazione stiva e invernale è dunque una condizione essenziale per l'agevolazione così come il fatto di essere alimentato da una pompa di calore. Non occorre, quindi, che gli impianti in questione siano acquistati nell'ambito di un intervento di ristrutturazione in quanto godono della detrazione proprio per essere finalizzati al risparmio energetico.  Ovviamente, però, il risparmio energetico deve essere “reale”: gli apparecchi, cioè devono rispettare dei requisiti minimi e standard adeguati. Per questo è richiesta la certificazione del produttore che deve attestare  che il prodotto rispetta la normativa ambientale in materia.

I requisiti minimi. A dettare le regole per questi apparecchi è l’allegato F al Decreto ministariale del 6 agosto 2020 che specifica i requisiti minimi che debbono rispettare gli impianti per accedere alle agevolazioni fiscali.  La prestazione  deve essere certificata dal costruttore. Per poter rientrare nell'agevolazione,  in particolare, le pompe di calore devono garantire un coefficiente di prestazione (COP/GUE) e un indice di efficienza energetica (EER) maggiore o uguale ai valori minimi fissati in relazione alla singola tipolgia di impianto. Ottenere l'agevolazione è facile, ma il rispetto delle condizioni minime è fondamentale perché solo in questo caso si ha la certezza di acquistare un prodotto con una valenza ambientale. Quindi il controllo della documentazione è fondamentale. Meglio un controllo in più che rischiare l'agevolazione.

Solo acquisto e installazione a norma. Quanto al pagamento, è sempre obbligatorio quello con il bonifico dedicato alle ristrutturazioni, e, ovviamente, la fattura intestata.  Per eventuali controlli fiscali si dovrà poi conservare il certificato di messa a norma rilasciato dall'installatore perchè le pompe di calore fanno parte a pieno titolo anche della categoria degli impianti di riscaldamento proprio per la doppia funzione che svolgono. Chi monta l'apparecchio da solo, quindi, non ha diritto all'agevolazione.

 

Sì al bonus mobili. E proprio perché l'acquisto di un climatizzatore dà diritto alla detrazione del 50% è possibile ottenere anche il bonus mobili. Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate fin dal 2014, precisando che il bonus in questo caso è sempre riconosciuto, e a prescindere dal fatto che siano realizzate o meno opere edili, l'acquisto di questa tipologia di impianti (purchè ovviamente rispettino i requisini minimi previsti), rientra sempre nell'ambito degli interventi di ristrutturazione. Si può spendere, quindi, anche solo un migliaio di euro per questi impianti e poi arredare casa con lo sconto fiscale del 50% su una spesa di 16.000 euro.