Rinnovabili

Scozia, ecco la più potente turbina da maree. "Produrrà energia per duemila famiglie"

(foto: Orbital Marine Power / Facebook
L'impianto ha preso il largo da Dundee verso l'arcipelago delle Orcadi, dove sarà ancorato per entrare in funzione. Catturerà l'energia delle correnti marine per trasformarla in elettricità
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Una mare di idee e di progetti per l’energia pulita del futuro. Onde, correnti, maree, insomma la forza del Pianeta Blu al servizio di una umanità affamata di rinnovabili. Ed ecco allora che si susseguono gli annunci. “La più potente turbina da maree ha mollato gli ormeggi per essere ancorata in mare aperto”, rivendicano con orgoglio ai microfoni della Bbc i costruttori della Orbital O2.


Si tratta di una piattaforma lunga 72 metri e pesante 680 tonnellate che galleggerà al largo delle Isole Orcadi, a nord della Scozia, cercando di intercettare le forti correnti marine di quelle acque e di catturarne parte dell’energia per trasformarla in elettricità.

A vederla Orbital O2, sembra in realtà una via di mezzo tra un sommergibile e un cacciabombardiere dalle possenti ali. Una volta in acqua, le ali si piegano verso il basso e aprono alla loro estremità due eliche, che funzionano con il principio inverso di quelle delle navi: invece di consumare energia per muovere l’acqua (e quindi lo scafo), vengono azionate dal flusso di liquido e producono elettricità. “Fornirà energia a 2000 abitazioni”, assicurano i progettisti. La piattaforma è stata costruita nei cantieri del porto scozzese di Dundee negli ultimi 18 mesi e arriverà a destinazione entro domenica.

Ma la fame di energie rinnovabili sta accelerando una serie di progetti marini che solo fino a pochi mesi fa parevano velleitari. Poche settimane fa anche il Canada ha annunciato un progetto analogo, la piattaforma galleggiante PLAT-I_6.40. Anche in quel caso c’è lo zampino scozzese, veri pionieri in questo settore, della Sustainable Marine. Ma è prezioso anche il contributo italiano del Consiglio Nazionale delle Ricerche alla realizzazione delle turbine. Il problema non è però solo ingegneristico, ma anche oceanografico: non basta cioè costruire turbine molto efficienti, occorre anche avere tratti di mare con correnti, maree e onde così forti da giustificare l’investimento. Ed è per questo che la maggior parte delle tecnologie sono sviluppate fuori dal Mediterraneo.

Ancora ad Edimburgo, per esempio, ha sede la Mocean Energy, che il mese prossimo, sempre al largo delle Orcadi, metterà in mare la sua Blue X, il prototipo di una macchina che trasforma in elettricità l’energia delle onde. Il progetto ha ricevuto finanziamenti per 4 milioni di euro da Unione Europea e governo scozzese.