La tendenza

Sempre più aziende scelgono il menu vegetariano

Più vegetali, meno carni rosse, salumi nelle mense aziendali: l'appello è stato raccolto da numerose realta in tutto il mondo. Anche in Italia. "E' in corso un processo verso la consapevolezza dell'importanza di un'alimentazione corretta"
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Meno carne, più vegetali. L'equazione dell'alimentazione sostenibile. Uno stile di vita sempre più consigliato dalla pandemia. La lezione si diffonde tra le aziende, con il mangiare sano di dipendenti e dirigenti sempre più connesso alla produttività. A gennaio centinaia di brand conosciuti, tra cui colossi come PwC, EY, Bloomberg, M&S, Quorn e Nestlè hanno preso parte alla settima edizione di Veganuary (vegan+january), la challenge green britannica - organizzata dall'omonima no profit - che invita i partecipanti ad adottare per 31 giorni una dieta plant based e cruelty free.

Ma il percorso di avvicinamento a un'alimentazione sostenibile esiste anche nelle aziende italiane: "E' in corso un processo verso la consapevolezza dell'importanza di un'alimentazione corretta, le grandi aziende si sono preoccupate dei dipendenti ora al lavoro da casa che devono pensare da soli anche ai pasti, spesso consumando le stesse pietanze. E se non curano adeguatamente l'alimentazione, ne risente anche la produttività", spiega Valentina Taglietti, Food Policy Manager della ong animalista Essere Animali, che ha elaborato il progetto per MenoPerPiù. Ovvero, Meno Proteine Animali e Più Sostenibilità, programma creato per intervenire sul menù delle mense aziendali e istituzionali.

Più vegetali, meno carni rosse, salumi: l'appello è stato raccolto nei mesi scorsi da due aziende B Corp: la prima, Save The Duck, piumoni al 100% animal-free, prodotti realizzati con materiali riciclati, due anni fa è divenuta la prima azienda di moda a ottenere la certificazione B Corp in Italia e ora mira all'etichetta di carbon neutral entro il 2030. E poi, Euro Company, che produce, seleziona e commercializza frutta secca ed essiccata.

Al progetto MenoPerPiù ha aderito di recente, ultimo tra i grandi nomi a livello aziendale, anche Stellantis Italia, che racchiude diversi brand (tra questi, Fiat, Peugeot, Open, Jeep): è in corso un percorso di formazione per un'alimentazione con meno carne e più vegetali, rivolto a tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani (55mila), fruibile online sul portale intranet aziendale. Sei video-pillole sul tema della nutrizione ambientale, sulla consapevolezza dell'impatto ambientale nella scelta del cibo da consumare, accompagnate da questionari di valutazione per coinvolgere i lavoratori, come concorsi interni e momenti di discussione online con domande e risposte.