Fotovoltaico

Salt Lake City, 600 appartamenti che vivono solo di energia solare

Un nuovo complesso abitativo con servizi di lusso ma a prezzi abbordabili. Il tutto alimentato da impianti che generano 5,2 megawatt per ogni loft
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Soleil Lofts è un nuovo complesso di appartamenti di lusso sorto alla periferia di Salt Lake City che offre servizi di alta qualità: cucine gourmet, uno studio di yoga, un parco giochi per animali domestici, insieme a un vantaggio unico. In ciascuna delle 600 abitazioni c'è un monolite bianco che immagazzina l'elettricità generata da un impianto solare sul tetto da 5,2 megawatt. Non solo: la produzione di energia elettrica derivata dai pannelli fotovoltaici e che potrebbe essere in eccesso rispetto ai consumi locali, verrà immessa sulla rete nazionale, con il cosiddetto sistema dello "scambio sul posto".

Il Soleil Lofts, un complesso di appartamenti da 600 milioni di dollari che sta sorgendo a Herriman, nello Utah, a circa una trentina di chilometri a sud di Salt Lake, genererà autonomamente tutta l'elettricità di cui ha bisogno. Il complesso residenziale sarà alimentato tramite pannelli fotovoltaici posti sul tetto di ogni abitazione e l'energia prodotta sarà immagazzinata in grandi batterie che permetteranno il funzionamento di tutte le utenze casalinghe, evitando ad esempio l'utilizzo di gas per la cucina e il riscaldamento. I primi inquilini si sono già trasferiti nelle nuove abitazioni e l'intero complesso dovrebbe essere finito nel primo trimestre di quest'anno, dopo che era stata data una scadenza a dicembre del 2020 e che è stata prorogata per ulteriori affinamenti delle costruzioni.

Gli ingegneri di The Wasatch Group, la società che sta realizzando il progetto, affermano che Soleil Lofts è la "più grande centrale solare virtuale residenziale" del paese; non solo l'ampio stoccaggio della batteria significherà elettricità 24 ore su 24 per i residenti. Una partnership con Rocky Mountain Power e Sonnen (che produce le batterie) permetterà anche di "rivendere" alla rete elettrica nazionale l'energia non utilizzata. "Vogliamo avere un impatto che va al di là della comunità locale, per contribuire a migliorare la qualità dell'aria nello stato dello Utah", spiega Blake Richetta, amministratore delegato di Sonnen, la società che fornisce gli accumulatori per il progetto. 

Il sistema di batterie di Soleil, che permetterà ben 12,6 megawattora di accumulo di energia solare, è una "risorsa dinamica, gestita dalla rete locale e disponibile per la rete nazionale", sottolinea ancora Richetta. "Distribuito su larga scala, questo tipo di sistema può rendere l'intera rete più efficiente e ridurre la necessità di impianti più potenti, avere comunque centrali elettriche più piccole e meno inquinanti", conclude.

La vera forza del progetto è il costo, spiega Jarom Johnson, capo operazioni di The Wasatch Group. Paragonabili a progetti di lusso simili nella periferia di Salt Lake, le unità, che vanno dai monolocali ai layout con tre camere da letto, partono da un affitto di circa 1.200 dollari al mese (poco più di mille euro), con un costo medio di 1450 dollari. Tutti includono l'accesso a servizi tra cui diverse spa, una palestra, più di 100 caricatori di veicoli elettrici e una grande struttura ricreativa all'aperto.

Il progetto Soleil Lofts arriva anche in un momento in cui la qualità dell'aria sta peggiorando nell'area in rapida crescita di Salt Lake City, che, a causa della circostante catena montuosa Wasatch, è particolarmente suscettibile allo smog. Salt Lake City, Orem e Provo registrano una qualità dell'aria peggiore rispetto a tutta la nazione americana, secondo quanto rileva l'American Lung Association.

La casa è così vista sia come parte del problema che come parte della soluzione. Nel suo rapporto annuale 2018, la Utah Division of Air Quality ha rilevato che l'inquinamento generato dalle case e dalle piccole imprese supererà tutte le altre fonti di inquinamento nello stato entro il 2024, rappresentando circa il 35% di tutte le emissioni. La crescente consapevolezza di questo problema ha portato a una maggiore costruzione locale di case più ecologiche e in ultima analisi, al progetto di Soleil. "Vogliamo dimostrare anche nello Utah che possiamo lavorare con tutti questi diversi partner per risolvere un problema comune e mitigare il problema del CO2", sottolinea Johnson del Wasatch Group.