Trasporto merci

Il pallet in legno batte la plastica 13 a zero: più sicuro, economico e sostenibile

Uno studio tedesco: "Il materiale naturale ha un'attività antibatterica di 13 volte superiore"
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Il pallet in legno più economico, ecologico e sicuro della plastica. Nel trasporto delle merci il materiale naturale sale sul podio della sostenibilità e della sicurezza nella sfida con la pur versatile plastica. La tesi emerge da uno studio condotto in Germania dall'Institut für Holztechnologie, che evidenzia come la struttura e la composizione chimica del legno, naturalmente antibatterico, favorisca la formazione di microrganismi 13 volte in meno rispetto a una superficie in plastica. Una caratteristica ancora più importante nel settore della logistica in questo periodo segnato dal Covid-19.

Pallet in legno, un esempio di economia circolare

I pallet in legno, realizzati con una risorsa rinnovabile, possono inoltre essere riparati e riutilizzati, fino a quando non vengono poi riciclati per dare vita a nuovi prodotti. E, come spiega una ricerca della Pennsylvania State University, hanno una "carboon footprint" fra il 72 e l'80% inferiore rispetto a quelli in plastica. Svantaggio di questi ultimi, invece, è l'utilizzo di derivati del petrolio o del gas naturale nella fase di produzione e la tendenza a diventare un ambiente ideale per la proliferazione dei batteri a causa delle sezioni ruvide che si creano con l'usura della sua superficie.

 

Epal è il marchio internazionale  che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d'Europa e Davide Dellavalle, coordinatore del comitato tecnico Epal di Conlegno, ci spiega perché le pedane per il trasporto delle merci in legno vincono la sfida economica e quella della sostenibilità con i bancali in plastica: "Un pallet in legno ha una vita superiore al suo omologo in plastica, inoltre, a fine vita, può essere trasformato in combustibile per le caldaie a biomassa oppure essere sminuzzato per andare a comporre i pannelli di molti mobili o oggetti di uso comune". Un vero e proprio esempio di economia circolare. "Inoltre il legno è molto più economico della plastica - entra nel dettaglio Dellavalle - infatti un pallet Epal, con una portata dinamica di circa 1400 chili costa meno di dieci euro, mentre un omologo in plastica può arrivare a cifre anche superiori a 20 euro a parità di portata e di utilizzo".

 

I pallet servono per impilare, immagazzinare, proteggere e trasportare le merci, quelli Epal in più sono interscambiabili con pallet della medesima qualità: una caratteristica che comporta una riduzione del parco pallet necessario e meno viaggi dedicati esclusivamente al recupero dei supporti, da cui scaturisce un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica e il contenimento delle spese.

 

"Nessun settore è precluso ai pallet Epal - chiarisce Dellavalle - sono usati nelle industrie alimentari e farmaceutiche (ottimi per il contenimento delle muffe) sia nei settori del tessile, della gomma plastica e del metal meccanico. In Italia oggi vengono prodotti 100 milioni di pallet e circa 56 milioni di bancali usati vengono selezionati e riparatati, quindi c'è una produzione annua di oltre 150 milioni di pezzi, di cui 11 milioni (tra nuovi e rigenerati) sono Epal".

 

Parliamo di un volume affari 2 miliardi di euro, 1500 aziende, che occupano 13 mila dipendenti diretti. Ogni anno solo in Italia ci sono 300 milioni di movimentazioni su pallet Epal. E come spiega Dellavalle: "A rendere il pallet Epal più sicuro e sostenibile rispetto a uno in plastica non è l'innovazione tecnologica, ma il materiale di cui è composto: il legno, che esiste da sempre e ancora oggi è insostituibile, quasi a ricordare che molto spesso la chiave per un futuro migliore è valorizzare quello che in natura già c'è".