Energia

Exxon Mobil, tre miliardi per riconversione green e abbattimento delle emissioni

Più per il pressing del mondo finanziario e politico che non per quello degli attivisti, anche il colosso petrolifero imbocca la strada verde: progetti energetici mirati a ridurre il rilascio di gas serra nell’atmosfera, spendendo il 5% degli introiti previsti nei prossimi cinque anni
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E’ stata a lungo nel mirino degli ambientalisti per la sua inazione. Ora, certamente più per il pressing del mondo finanziario e politico che non per quello degli attivisti, anche il colosso petrolifero Exxon Mobil imbocca la strada della riconversione green e dell’abbattimento delle emissioni. La compagnia ha appena annunciato lo stanziamento di tre miliardi di dollari per progetti energetici mirati a ridurre il rilascio di gas serra nell’atmosfera, da realizzare nei prossimi cinque anni.

Il primo fonte sarà quello della cattura e stoccaggio della CO2, da molti esperti ritenuto cruciale per poter centrare gli obiettivi degli Accordi di Parigi in tempi relativamente rapidi: in attesa che l’economia si riconverta a un modello a zero emissioni, è necessario sequestrare l’anidride carbonica che si continuerà a emettere. Nasce così la Exxon Mobil Low Carbon Solution, una divisione del gigante petrolifero che sta già lavorando a 20 progetti di cattura della CO2 in giro per il mondo e che li commercializzerà vendendoli ad altre aziende.

C’è però chi fa notare che, pur se importante in termini assoluti, la cifra stanziata da Exxon rappresenta appena il 5% dei suoi introiti previsti per il prossimo quinquennio. E che i progetti di cattura della CO2 citati non sono nuovi ma già allo studio da tempo. Qualcuno ricorda anche i tanti stop and go della compagnia petrolifera texana. Exxon aveva annunciato la costruzione in Wyoming di un impianto per la cattura della CO2 dal costo di 260 milioni di dollari, ma i lavori erano poi stati sospesi a causa dei mancati ricavi dovuti al crollo del prezzo del petrolio per la pandemia. Una perdita che però non ha impedito a Exxon di spendere negli stessi mesi 9 miliardi di dollari per un campo petrolifero al largo della Guyana.

Che la conversione sia sincera o solo di facciata lo si potrà valutare nei prossimi mesi. La decisione ha tuttavia certamente a che fare con il cambio di inquilino alla Casa Bianca: il neopresidente Joe Biden ha iniziato il suo mandato con una serie di misure di contrasto all’emergenza climatica. E il segnale è stato recepito dalle grandi aziende Usa specializzate in combustibili fossili che, dopo la deregulation di Trump, ora corrono ai ripari. Non è un caso che pochi giorni fa sia arrivato dagli Stati Uniti un altro annuncio clamoroso dello stesso segno: General Motors produrrà la sua ultima auto a combustione nel 2035, da allora in poi solo veicoli a emissioni zero. Un bel problema per chi ha fatto di benzina e diesel il suo oro nero.