IL FISCO VERDE

Bonus bollicine: come funziona l'agevolazione per filtrare l'acqua

Un premio per chi rinuncia a comprare le bottiglie e predilige le bollicine fai da te. Non solo in casa ma anche per  uffici, bar e ristoranti che propongono l'acqua dell'acquedotto invece che quella in bottiglia. VAI ALLA RUBRICA
2 minuti di lettura

Ogni anno finiscono in bottiglia 15 miliardi di litri di acqua, per i quali sono necessari 8 miliardi di bottiglie, con una predominanza assoluta (circa 7 su 10) di bottiglie di plastica. Letteralmente una montagna di bottiglie di tutte le dimensioni che impattanto sull’ambiente, al di là della buona volontà di chi ricicla. Ora per tentare di ridurre la plastica arriva il neonato “bonus bollicine” pensato dal governo per favorire la diffusione degli impianti di filtraggio dell'acqua domestica. Un premio per chi rinuncia a comprare le bottiglie e predilige le bollicine fai da te. Non solo in casa ma anche per  uffici, bar e ristoranti che propongono l'acqua dell'acquedotto invece che quella in bottiglia.
 

A chi va il bonus. Con la legge di Bilancio è stato dunque istituito un nuovo credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio di acqua potabile, con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica. Il credito d'imposta è riconosciuto per l'installazione dei depuratori di acqua domestici a:
- persone fisiche,
- soggetti esercenti attività d’impresa e professionisti,
- enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore,
- enti religiosi civilmente riconosciuti.
 

Gli impianti di filtraggio consentono di avere un'acqua dal sapore più leggero rispetto a quella del rubinetto, quindi complessivamente più gradevole e che può anche essere addizionata di anidride carbonica. Il sistema in sostanza è quello delle “case dell'acqua” disponibili in molti comuni proprio con l'obbiettivo di ridurre gli acquisti di acqua in bottiglia.  


Quanto vale il  rimborso della spesa. Il credito d’imposta è pari al 50% delle spese sostenute, entro un massimo di 1000 euro per gli impianti domestici per ciascuna abitazione. Il credito è pari invece a 5.000 euro per ogni esercizio commerciale, ufficio, o immobile destinato all'attività istituzionale. A disposizione complessivamente 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Sarà  provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate a dettare tutte le regole, i criteri e le modalità per richiedere il bonus.


Staremo a vedere, dunque, se sarà scelta la via più semplice dello sconto diretto dal fornitore, come per l'acquisto delle auto, o qualche formula che richiedere più burocrazia. Intanto già si vedono le prime offerte che fanno proprio leva sul bonus.
 

I risparmi effettivi. Quanto al vantaggio economico, considerando i costi degli impianti domestici di base, che hanno un prezzo che si aggira, appunto, intorno ai 1.000 euro, la spesa che resta a carico una volta incassato il bonus, è di circa 500 euro. L'anno dell'acquisto, quindi, probabilmente non si avranno grandi vantaggi economici considerando che mediamente il costo annuo dell'acqua in bottiglia si aggira sui 200 euro a famiglia. Già dal secondo anno, però, la spesa si azzera, senza considerare il vantaggio di non doversi più fare carico di portare in casa le bottiglie e poi riciclare la plastica.


L'impatto ambientale. Quanto all'impatto che la scelta delle bollicine fai da te può avere sull'ambiente in termini, appunto, di riduzione dei rifiuti, il governo è pronto a scommetterci. La legge prevede, infatti,  il monitoraggio e la valutazione dell'intervento in termini di riduzione del consumo di contenitori di plastica per acque destinate ad uso potabile, in analogia a quanto previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Le informazioni sugli interventi effettuati, quindi, dovranno essere trasmesse per via telematica all’Enea.

 

Il fisco verde