IL FISCO VERDE

Comunità energetiche: il bonus fiscale per i pannelli collettivi

I condomini e le Comunità energetiche che decidono di attivare questi impianti possono usufruire del Superbonus al 110%. VAI ALLA RUBRICA
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Il Suerbonus non solo per risparmiare ma anche per produrre energia. Per i condomini  che decidono di trasformare il tetto del garage in un grande impianto fotovoltaico, ma anche per il proprietario per il supermercato che metta a disposizione il lastrico per i pannelli a servizio del vicinato c'è lo sconto fiscale sull'installazione e un incentivo per la produzione. Basta costituire una delle Comunità energetiche rinnovabili, alle quali possono partecipare non solo persone fisiche ma anche piccole e medie imprese che risiedono in un perimetro più ampio rispetto a quello dei condomini, e che decidono di associarsi per mettere in opera un impianto solare. E a breve arriveranno anche gli incentivi, sui quali c'è ora l'ok della Corte dei Conti.

Il solare di quartiere. Il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2019  ha anticipato le norme della direttiva comunitaria Direttiva europea RED II del 2018 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili tramite l'autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio, e dalle Comunità energetiche,  ossia gruppi di soggetti, privati e non, che si uniscono per condividere l'energia prodotta dagli impianti installati sugli immobili di proprietà. Secondo le norme gli impianti di produzione dell’energia devono avere potenza inferiore ai 200 kW; la condivisione dell’energia deve avvenire attraverso la rete elettrica esistente; l’impianto deve essere connesso alla rete elettrica a bassa tensione, attraverso la medesima cabina di trasformazione MT/BT. In sostanza l’energia prodotta deve essere  nelle immediate vicinanze dell’impianto, per cui gli autoconsumatori di energia rinnovabile devono trovarsi nello stesso edificio, nello stesso stabile, o codominio, o comunque nelle vicinanze.

Questa tipologia di impianti non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale, per cui non è prevista alcuna forma di tassazione sull'energia prodotta e consumata direttamente.

Il bonus fiscale per i pannelli collettivi. I condomini e le Comunità energetiche che decidono di attivare questi impianti possono usufruire del Superbonus al 110%. Il  bonus fiscale si applica sul costo dell’impianto fino alla potenza di 20 kW, mentre per la quota ulteriore (sempre comunque entro il tetto dei a 200 kW) spetta la detrazione pari al 50% delle spese fino a un ammontare massimo di 96.000 euro riferito all’intero impianto.
 

L'incentivo per la produzione. Oltre all'abbattimento dei costi di realizzazione dell'impianto, il decreto del Ministero dello sviluppo economico che ha avuto il via da parte della Corte dei conti prevede un incentivo  per l’energia autoconsumata. La tariffa riconosciuta sarà infatti pari rispettivamente a 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo da parte dei condomini, e a 110 €/MWh per le Comunità energetiche rinnovabili. L’incentivo verrà erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e sarà e riconosciuto per un periodo di 20 anni.
 

Come scegliere la taglia dell'impianto. Per valutare se e quanto è conveniente realizzare un impianto condominiale incentivato con i bonus si può consultare la Guida del GSE disponibile online. Nella pagina Autoconsumo.gse.it è possibile effettuare una simulazione inserendo tutte le informazioni necessarie per definire il profilo migliore in termini di impianto. A disposizione anche una guida sull’autoconsumo che illustra tutti i vantaggi della realizzazione di un impianto di questo tipo, dal risparmio in bolletta alla valorizzazione dell’energia immessa in rete e ceduta, alla riduzione dell’impatto ambientale.
 

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