MUSICA VERDE

Francesca Michielin: "Sogno un mondo biodegradabile"

Francesca Michielin (foto: Facebook/francescacheeks
Nata a Bassano del Grappa, 25enne, la cantante scoperta da X Factor nel 2011 spiega cosa vuol dire essere giovani e preoccuparsi dell'ambiente. "Perché oggi si può fare di più però e si deve"
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Francesca Michielin sin dalle prime interviste, anche appena vinta la quinta edizione di "X Factor" nel 2011, lei si è sempre spesa nei confronti dell’ambiente. Un afflato green notevole. Da dove nasce questa passione?
"Ho avuto la fortuna di nascere in un quartiere di Bassano del Grappa pieno di verde. Fin da piccola mi hanno abituata al riciclo dei vestiti, del cibo e anche a scuola mi hanno molto sensibilizzato. In più nel mio Veneto c’è un grande amore per l’ambiente e si fa molta attenzione all’impatto ambientale delle cose che si usano. La mia generazione, io ho 25 anni, è attenta ai problemi della Terra che gli adulti ci stanno consegnando e non sembra messa benissimo. L’impatto di Greta Thumberg sulle coscienze è stato importante e ha fatto tanto, eppure nei giorni scorsi a New York hanno posizionato un grande orologio in Times Square e sa perché? Sta facendo il conto alla rovescia. Gli scienziati hanno detto che fra sette anni entreremo in piena emergenza ecologica e sta a noi spostare un traguardo che trovo assurdo".

Ha detto bene quando parla di coscienza e la scuola ha un’importanza enorme.
"E’ così. Recentemente sono tornata nella mia vecchia elementare perché era il seggio delle votazioni e ho visto che sui muri c’erano un sacco di cartelloni che non esistevano quando ero piccola io; invitano i bambini a stare attenti e a seguire le regole che dovrebbero diventare di tutti. Il rispetto per l’ambiente, il rispetto per i tuoi compagni di classe e per le opinioni altrui. Come dico, tutto parte da lì, dalla scuola e quindi anche la cultura green deve partire da un’aula scolastica".

Quando fu chiamata a partecipare all’Eurovision Song Contest fece tutto il viaggio in bus e in ogni città dove si fermava regalava dei semi per piantare alberi. In un suo tour la scenografia prevedeva un grosso albero sul palco e per il suo ultimo disco ai giornalisti ha regalato bombolette spray con colori non inquinanti.
"E’ qualcosa più forte di me. Ho sempre pensato che una mentalità ecosostenibile insieme all’amore per ciò che ci circonda e ci dà ossigeno tutti i giorni debbano essere temi importantissimi. Non solo a parole, bisogna fare qualcosa e nel mio piccolo quando posso cerco di far arrivare un messaggio 'verde'".

Secondo il suo punto di vista l’Italia sa cosa significhi 'raccolta differenziata'? Glielo chiedo perché secondo alcuni studi non tutta l’Italia è virtuosa.
"Ci sono regioni che hanno dei problemi su questa cosa, è vero, ma l’Italia ha una cultura che è a stretto contatto con la natura e avendo questo contatto con il paesaggio molto forte un po’ di sensibilità, giro il Paese in lungo e in largo per i miei tour, l’ho vista. Ci sono brand che fanno abiti con materiale completamente riciclato. Ultimamente sotto il palco non vedo bottigliette di plastica ma un sacco di gente usa le borracce. Si può fare di più però e si deve".

A proposito di rapporto con la natura, lei è una 25enne che gira l’italia e il mondo per lavoro ma appena è libera da impegni torna nella sua Bassano.
"Sia da un punto di vista ambientale che di equidistanza dalle cose. Qui ho i miei spazi e con tutto che Milano mi è servita per fare il mio lavoro trovo che la frenesia che c’è in città non mi appartenga. Bassano è proprio un altro mondo e con 60 mila abitanti c’è proprio un altro ciclo giornaliero e non c’è inquinamento. È vivibile".

A proposito dell’orologio che fa il countdown. Si chiede mai fra dieci anni come sarà il mondo in cui viviamo?
"Certo e credo ci sarà un ritorno alla natura, ai cicli stagionali e anche da un punto di vista alimentare lavoreremo di meno, magari meno ore al giorno. Ridimensioneremo un po’ per impattare meno ed essere meno stressati; investiremo più tempo nell’ozio letterario, quello che predicavano i latini. Tutto sarà più biodegradabile e sostenibile anche se non so se la plastica sarà scomparsa del tutto spero che andremo verso la totale dismissione".