Apple, la Mela sempre più verde: "Emissioni zero entro il 2030"

L'azienda di Cupertino punta a una riduzione del 75% entro il decennio e a sviluppare "soluzione innovative per la rimozione del carbonio" per il restante 25%

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(afp)
Dal carbon neutral al carbon free. Si può riassumere così la svolta green di Apple, che si impegna ad azzerare entro il 2030 le emissioni di CO2 in tutte le sue attività, nella catena di fornitura della produzione e nel ciclo di vita del prodotto. Un progetto ambizioso per l'azienda di Tim Cook che già da tempo è attenta all'ambiente. "Le aziende hanno la profonda opportunità di contribuire a costruire un futuro più sostenibile nato dalla nostra comune preoccupazione per il pianeta che condividiamo", ha detto il ceo di Cupertino.

Nel 2020 Environmental Progress Report Apple (.pdf) già prometteva di tagliare le emissioni del 75% e di individuare modalità per azzerare il rimanente 25% con misure compensative. "L'azione per il clima - ha proseguito Cook - può essere la base per una nuova era di potenziale innovativo, creazione di posti di lavoro e crescita economica duratura. Con il nostro impegno verso la carbon neutrality, speriamo di essere quell'increspatura nello stagno in grado di creare un cambiamento molto più ampio".

Siamo sempre più lontani dal richiamo di Greenpeace che nel 2005 annoverò l'azienda tra le più inquinanti. Allora il fondatore Steve Jobs  replicò con cinque pagine fitte di esempi (su una filiera già in parte rivista e corretta dalla produzione allo smaltimento) e buone intenzioni spiegando che la Mela sarebbe diventata sempre più verde (greener).

Oltre a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni entro dieci anni, Apple promette di impegnarsi con i governi, le aziende, le Ong e i consumatori di tutto il mondo per sostenere le politiche che rafforzano la protezione dell'ambiente e la transizione verso l'energia pulita. Fa parte di questo solco il progetto Impact Accelerator per investimenti in imprese di proprietà di minoranze che portano a risultati positivi nella sua catena di fornitura e nelle comunità che subiscono in modo sproporzionato dei rischi ambientali. Questo acceleratore fa parte della recente iniziativa di Apple per l'equità razziale e la giustizia da 100 milioni di dollari, che si concentra su iniziative che riguardano l'istruzione, l'uguaglianza economica e la riforma della giustizia penale.

"Il razzismo sistemico e il cambiamento climatico non sono questioni separate e non tollereranno soluzioni separate. Abbiamo un'opportunità generazionale per aiutare a costruire un'economia più verde e più giusta, un'economia in cui sviluppiamo interi nuovi settori industriali nel tentativo di dare alla prossima generazione un pianeta che valga la pena chiamare casa", ha spiegato Lisa Jackson, vicepresidente di Apple per l'ambiente, le politiche e le iniziative sociali.