Wwf: 50 proposte per un rilancio verde. E un appello: "Ascoltiamo i segnali della Terra"

Un piano che metta al centro del rilancio economico e ambientale del Paese la decarbonizzazione e l'economia circolare

2 minuti di lettura
(Credits: Elisabeth Kruger/WWF Usa) 
Una ripartenza verde, ci vuole. Si è detto e sentito in tutti i modi, e di motivi ce ne sono: traffico, inquinamento, pandemia, crisi climatica. Una lunga catena da spezzare che il Wwf prende in esame per rilanciare 50 proposte "concrete e sfidanti" che puntano alla sostenibilità ambientale in modo pragmatico e fattivo. Mettendo al centro del rilancio economico e ambientale del Paese la decarbonizzazione e l'economia circolare in vista del piano che verrà definito dall'esecutivo in settembre.

In occasione della Giornata dell'Ambiente l'associazione ambientalista fa il punto sui segnali più preoccupanti lanciati dal #Pianeta. E' una "Planet Escape Room" quella in cui ci troviamo, una simulazione del gioco di logica che obbliga a trovare una via di uscita per sopravvivere. Solo che in gioco ci sono le risorse della Terra e le specie viventi ad essa legata. E il tempo per agire è sempre meno, ricorda il Wwf.

Basta guardare alle emergenze di un anno trascorso tra mega-incendi, deforestazione, aumento delle temperature e scioglimento dei ghiacci record, emissioni di CO2 senza precedenti, inquinamento atmosferico e rapido declino della biodiversità. Ora che la scienza ci sta aiutando a ricollegare tra loro questi fenomeni, tra cui la diffusione della pandemia, per la gran parte innescati dall'umanità, il tempo sembra arrivato agli sgoccioli e agire diventa una urgenza.

Per questo, il messaggio inviato dal Wwf al governo non perde di vista l'obiettivo europeo: "gli interventi per migliorare l'innovazione, l'efficienza e l'efficacia del nostro sistema economico e produttivo non possono che essere coerenti e conseguenti con le scelte del Green Deal".

Scelte energetiche per l'uscita dai combustibili fossili; strumenti per mettere in sicurezza il capitale naturale del Paese; tutelare il nostro Pianeta Blu, il nostro mare; favorire il processo di selezione delle grandi opere pubbliche; definire le priorità nel settore dei trasporti; muoversi bene nella città diffusa: queste le principali aree di intervento in cui si possono inquadrare le proposte, che includono anche il progettare città resilienti; risanare e recuperare le grandi aree inquinate; realizzare  un turismo sostenibile  in grado di valorizzare ricchezza naturalistica e paesaggistica del Paese; rendere possibile un'agricoltura sostenibile; mettere in sicurezza il territorio; gestire responsabilmente il nostro patrimonio forestale; impostare una nuova politica industriale; favorire l'economia circolare in tempi di crisi; ridurre la servitù dalla plastica; pensare ad un ruolo virtuoso della Pubblica Amministrazione; spendere di più e meglio per lo Sviluppo Sostenibile; assegnare un ruolo dinamico alla scuola.

Con queste proposte, sottolinea il Wwf, "si chiede di passare dalle parole ai fatti rispetto agli obiettivi e agli strumento già individuati dalla Commissione Europea e dal Governo italiano per favorire la riconversione dei nostri modelli economici e produttivi previsti dalla quarta rivoluzione industriale, declinati nel Green Deal europeo e italiano. Questo, conclude l'associazione, deve essere orientato, secondo quanto giustamente, ad esempio, sostenuto nel Def 2020, a incentivare "gli investimenti volti a promuovere forme di economia circolare e a favorire la transizione ecologica aumentando la competitività e la resilienza dei sistemi produttivi a shock ambientali e di salute e perseguendo con fermezza politiche di contrasto ai cambiamenti climatici finalizzate a conseguire una maggiore sostenibilità ambientale e sociale".