Greenpeace, gli attivisti scalano una piattaforma Shell nel Pacifico

Protesta contro il via libera degli Usa alle concessioni

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SEI attivisti di Greenpeace hanno scalato la Polar Pioneer, piattaforma petrolifera di Shell per le trivellazioni nel Mare di Chukchi, in Alaska, 1.200 chilometri a nord ovest delle Isole Hawaii, nell'Oceano Pacifico: lo afferma un comunicato dell'organizzazione ambientalista.

Qualche giorno fa il Dipartimento dell'Interno Usa ha annunciato un primo via libera alle concessioni petrolifere nell'Artico, ricorda Greenpeace: "Un passo - sottolinea - che potrebbe significare che entro cento giorni Shell sarà autorizzata a trivellare nel Mare Artico vicino l'Alaska". Gli "attivisti sono accampati sul lato inferiore del ponte principale della Polar Pioneer - prosegue la nota -. Hanno forniture che gli permettono di restare a bordo per diversi giorni e sono dotati di tecnologia che consente loro di comunicare in tempo reale, pur trovandosi a centinaia di miglia da terra".

Si tratta degli attivisti Aliyah Field (Usa), Johno Smith (Nuova Zelanda), Andreas Widlund (Svezia), Miriam Friedrich (Austria), Zoe Buckley Lennox (Australia) e Jens Loewe (Germania).
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