Caneo a Fossalon, ecco come finiscono i contributi europei

 

Dal degrado allo scempio. Dopo anni di abbandono, il centro visite dell’osservatorio-foresteria del Caneo di Punta Sdobba, a Fossalon di Grado, un paradiso ambientale unico nella Riserva naturale della Foce dell’Isonzo sulla riva opposta dell’Isola della Cona, è diventato un comodo self-service per i ladri, una sorta di supermarket gratuito da dove si può prendere e portare via tutto ciò che può servire a fare soldi, a cominciare dal rame che costituisce quasi tutta la copertura dell’ex osservatorio. Il Caneo, un singolare habitat naturale per piante e animali che fa parte della Riserva dell’Isonzo, come progetto era nato nel 1996, era stato realizzato attorno al 2000 su un terreno privato grazie all’ausilio di fondi Ue e per metà di fondi privati. L’impresa che divenne proprietaria del complesso successivamente era fallita. Attualmente della sua vendita si occupa la Procura fallimentare di Udine. Le prime tre aste però sono andate deserte a causa del prezzo ritenuto troppo elevato (circa un milione di euro).

Fotoservizio Katia Bonaventura


 

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