La solidarietà. Gli aiuti alle famiglie con un clic

Bastano qualche click e l’inserimento dei propri dati per ottenere gli aiuti (sempre che si abbiano i requisiti e che le risorse non si esauriscono). Con molte attività chiuse e altrettante famiglie in crisi, il Comune di Torino ha puntato le carte su Torino Solidale, una rete di distribuzione di buoni spesa e pacchi alimentari. E per ridurre al minimo il rischio contagio nelle procedure per ottenerli, ha convertito quello che era un sistema ampio, ma per certi aspetti rudimentale, in un servizio online, capillare, che copre tutta la filiera.

Il punto di partenza oggi è Torino Facile, il portale di servizi web al cittadino. È su quel portale che ci si registra per chiedere gli aiuti, con la domanda che viene processata e l’esito che viene dato in pochi giorni. Anche i buoni arrivano in formato digitale e il cittadino dopo averli scaricati può stamparli o mostrarli direttamente al negozio dove compra. Peraltro, quando i buoni furono attivati la prima volta, durante il primo lockdown, i server riuscirono a reggere l’urto della massa di domande: tranne che per un breve lasso di tempo (circa un quarto d’ora) non si è verificato nessun sovraccarico tale da portare a un down.

Avere tutto online ha avuto anche un altro vantaggio: quello di[/CAP1-6SOUL] poter tenere sempre sott’occhio i dati, per capire chi chiede gli aiuti, in che area di Torino vive, che età ha, se vive da solo, se ha una situazione di povertà storica o ci si è ritrovato con le chiusure, e via dicendo. Anche per questo, per chi prende i pacchi, e non i voucher, c’è la possibilità di pianificare la logistica, customizzando i prodotti e la frequenza con cui vengono erogati.

Un sistema nuovo, insomma, che nelle intenzioni delle istituzioni rimarrà in piedi anche alla fine dell’emergenza.

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