Chef stellati e autogrill La web app modenese in oltre duemila ristoranti

Dishcovery si è modificata e ha quadruplicato i suoi clienti Simonini: «Raccontiamo i menù e facciamo marketing»

MODENA Dishcovery continua la sua scalata, una scalata che ha trasformato la web app modenese in un punto di riferimento per il settore. Stiamo parlando dell’applicazione dedicata ai turisti (e non solo) di tutto il mondo che sfruttandola possono “entrare” nei menù dei ristoranti italiani. Come? Godendo delle traduzioni in diverse lingue, conoscendo i prodotti e i prezzi. Ma non solo, c’è di più. Già perché le idee dei due ideatori di Dishcovery non si sono stoppate, anzi. Marco Simonini, 32 anni, e Giuliano Vita, 28, hanno nuovamente allargato gli orizzonti della loro particolare app.


«Il nostro, adesso, è diventato uno strumento di marketing a 360 gradi. Non siamo “solamente” un menù - così Simonini che spiega -, ma siamo in grado di dare nuove possibilità ai nostri clienti, che si sono quadruplicati. Una novità che ci permette di fronteggiare alla grande la concorrenza che è aumentata notevolmente. Quando abbiamo iniziato, tre anni fa, in Italia c’erano pochissimi prodotti di questo tipo, si potevamo contare sulle dita di una mano. Ora saranno un centinaio se non qualcosa di più».


Si diceva di clienti e di nuove funzioni: «Dishcovery dà la possibilità di pagare con qualsiasi tipo di carta. Permette alle persone di prenotare le portate dal tavolo o anche da fuori il ristorante. I gestori, invece, possono sfruttare la stessa applicazione per promuovere i loro prodotti o per sponsorizzare iniziative. Per questo - continua Simonini - lo abbiamo definito uno strumento di marketing a tutto tondo. E le risposte sono positive. Siamo entrati in duemila ristoranti in tutta Italia, pensare che prima del lockdown eravamo presenti in 500 attività. Ad adottare la nostra app web anche grandi “firme” come Massimo Bottura per la Francescana o Carlo Cracco con i suoi ristoranti. Inoltre stiamo collaborando con Feltrinelli, Illy e Autogrill.

Senza dimenticare AbInBev che può contare sui più importanti marchi di birra: da Beck’s a Corona, passando anche per Tennent’s, Leffe e Bud. Insomma, siamo soddisfatti del nostro lavoro e puntiamo a crescere ancora con nuove intuizioni. La scelta di non essere solo menù, ma di diventare altro è stata decisiva. Facciamo business per i vari ristoranti, o catene, che serviamo. Come detto questo ci ha permesso di diventare leader del settore. Possiamo contare su più clienti, molti di questi tra l’altro importanti e conosciuti».


Ad influire sul giro di affari anche le nuove disposizioni legate al virus. Simonini conferma: «Senza ombra di dubbio il mondo sta andando verso il digitale. Questa novità ha permesso ad attività come Dishcovery di essere centrali ed indispensabili per clienti e attività. Noi che da tempo lavoravamo in questo campo siamo riusciti ad ampliare i contatti e le varie collaborazioni». —

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