Modena Aceto balsamico La tradizione sposa la tecnologia «Voti on line per il nostro Palio»

MODENA La 54esima edizione del Palio di San Giovanni di Spilamberto si farà, Covid o non Covid il 5 dicembre, anche se manca ancora l’ufficialità. I problemi dovuti alla pandemia e l’impossibilità di convocare fisicamente in un unico luogo gli assaggiatori hanno aguzzato l’ingegno della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e in particolare del Gran Maestro Maurizio Fini, che hanno superato le difficoltà e prima rinviato e poi riorganizzato la tenzone. «Il nostro mondo - dice Fini - ha bisogno di continuità e di proseguire ad alimentare la passione dei soci: per noi il Palio è come il Natale per i bambini. Per questo non abbiamo mai pensato di annullare l'edizione 2020».
Grazie alla tecnologia e ad un software particolare (e qui hanno giocato un grande ruolo gli oxologi più giovani) non sarà più l’assaggiatore a recarsi in sede per dare assieme ai suoi colleghi i voti ai campioni arrivati da ogni dove. Ognuno dei 220 esperti di Aceto Balsamico coinvolti ha infatti ricevuto provette contenenti una trentina di campioni e via computer ciascun assaggiatore ha inviato alla sede della Consorteria di Spilamberto i suoi risultati, per definire così le classifiche che attraverso quarti di finale e semifinali porteranno a scegliere i 12 che si disputeranno il primo premio.
«La tradizione – conclude Fini - si è sposata quest’anno con la tecnologia. Il Palio si farà, Covid o non Covid». —

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