Danieli realizza un'acciaieria in Olanda

Sarà il primo impianto in Europa dopo 20 anni

UDINE - E' la Danieli a realizzare una mini-acciaieria in Olanda, l’unico nuovo impianto in Europa da 20 anni a questa parte.

Firmato l’accordo con gli olandesi di Van Merksteijn International (Vmi), società privata con 550 dipendenti, un fatturato di circa 400-500 milioni di euro e un Ebitda di circa 35 milioni di euro, per la realizzazione di una acciaieria e laminatoio, ovvero un impianto completo per produrre barre e vergella partendo dal rottame di ferro.

Danieli è stata scelta dalla company olandese perché leader mondiale nella tecnologia per la produzione di acciaio.

Vmi ha individuato un’area da circa 50 ettari situata nei pressi del di Eemshaven a Groningen (NL), come sede dell’impianto che avrà una capacità iniziale di circa 900.000 tonnellate di vergella.

Si tratterà di un impianto a basso impatto ambientale, una “acciaieria green” «che soddisferà tutti gli standard ambientali dei Paesi Bassi», spiegano da Vmi.

L’investimento complessivo è stimato in circa 260 milioni di euro e creerà 300 nuovi posti di lavoro. Il progetto dovrebbe essere completato entro i prossimi 2 anni e messo, con l’avvio della produzione fissato per il 2020.

La decisione di avviare un’acciaieria in Olanda è conseguente alla indisponibilità, sul mercato europeo, di barre di acciaio con determinate caratteristiche.

Vmi lo scorso anno ha trasformato circa 1,13 milioni di tonnellate di vergella, ma proprio a causa della indisponibilità nella Ue di questo tipo di materiale, la società ha dovuto importare la gran parte di questo tonnellaggio.

«Con una domanda costante di materiale per quasi 1,2 milioni di tonnellate di prodotti finiti all’anno, Vmi - spiega la società - ha considerato l’ipotesi di risolvere il problema a monte, decidendo di investire per produrre una parte della materia prima necessaria».

E poiché la capacità complessiva del gruppo «è superiore a 2,3 milioni di tonnellate all’anno, l’essere parzialmente autosufficienti per la fornitura di vergella costituirà la migliore garanzia possibile per sostenere la nostra crescita, cosa che non sarebbe possibile nei prossimi anni a causa della indisponibilità di volumi sufficienti di vergella nel mercato Ue».

Danieli incrementa così il proprio portafoglio ordini della divisione Plant Making, che si occupa di progettare e costruire impianti chiavi in mano per la produzione di metalli, il cui trend è positivo, come evidenziato nella semestrale che il Cda del Gruppo friulano, che occupa posizioni di leadership nel mondo in questo settore.

L’accordo con gli olandesi va ad aggiungersi infatti ai 2,8 miliardi di euro di nuovi ordini registrati a fine 2017, che già risultavano in aumento del 10% rispetto alla semestrale chiusa al 31 dicembre 2016.

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