Ma questo rifiuto dove lo metto? Un clic ed è fatta

La raccolta differenziata senza errori è realtà e funziona anche quando ci si sposta in altri centri

Dove si butta uno zerbino? E un evidenziatore in quale bidone della differenziata deve andare? Con Junker (“rifiuto”), l’applicazione che fa “parlare” direttamente i prodotti, è facilissimo saperlo. Così riciclare in modo corretto non solo appare semplice, ma perfino un gioco da ragazzi, dal momento che tra le funzioni c’è anche quella per bambini, che attraverso un esercizio ludico, ma didattico, possono diventare i cittadini virtuosi del futuro.

Il merito è di Giunko, nuova azienda italiana composta da Noemi De Santis, Benedetta De Santis, Giacomo Farneti e Todor S.Pektov, che nel 2015 ha creato quest’app, completamente gratuita e scaricabile da Android e iOS, disponibile in quattro lingue per i turisti, e anche per i non vedenti. Perché effettivamente Junker, tramite l’attivazione della fotocamera acquisisce il codice a barre del prodotto, indicandone la scheda con produttore, componenti e luogo di smaltimento, anche leggendola tramite la funzione vocale. E i prodotti presenti sono oltre un milione, anche divisi in categorie in ordine alfabetico. Inoltre con la geolocalizzazione si può sapere se il Comune a cui facciamo riferimento è partner di Junker: in questo caso si ricevono le informazioni sui punti di smaltimento o sugli orari della raccolta porta a porta. Ciò perché: «Da cittadini abbiamo voluto pensare a un’app utile, che fornisca uno standard per la raccolta valido in tutta Italia – spiega Noemi De Santis – Così abbiamo censito i prodotti, cercato il codice dati e il codice a barre per accoppiarli al produttore e, cosa che non esisteva in Italia né in Europa, abbiamo creato un data base che associa il prodotto agli imballaggi. E questo è sempre in aumento, grazie agli utenti che ci mandano le foto dei prodotti che non sono ancora presenti».

E a oggi sono oltre 100 mila gli scaricamenti effettuati, e 60 i Comuni aderenti all’iniziativa, che vede come partner aziende nazionali del riciclo. Il primo ad aver accettato la sfida di Junker è stato il Comune di Aprilia, mentre il più recente è quello di Novara, a cui si aggiungeranno Torino e Cuneo. Infatti sta avendo successo in tutto il Paese, da Bolzano a Lucca e Camaiore, passando per Rieti, Ancona e Terni, fino a Salerno (con il Comune di Baronissi), e a Vittoria, in provincia di Ragusa, che si è aggiudicata il primato di Comune più virtuoso del momento.

La partnership è estesa a Svizzera, Gran Bretagna e Brasile. A San Paolo, infatti, «un imprenditore italiano attivo nello smaltimento, ha visto in Junker uno strumento per accelerare il processo di sviluppo di coscienza ambientale – conclude Noemi De Santis –. Poi il prossimo passo sarà contro lo spreco alimentare, coinvolgendo nell’uso dell’app i supermercati».

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