Belt and Road: Cina punta su Fvg e porto di Trieste

Trieste, 26 marzo - "Accogliamo calorosamente le aziende del Friuli Venezia Giulia per espandere il mercato cinese".

L'importanza che Pechino annette al "Belt and Road Forum" di Trieste, organizzato nel Palazzo della Regione, è stata evidenziata da Xu Xiaofeng, ministro consigliere dell'Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia.

Xu ha tracciato uno scenario improntato dalla volontà della Cina di costruire, con la Via della Seta, "una nuova fascia di collaborazione globale" all'interno dell'obiettivo generale di preservare il libero scambio e una comunità mondiale aperta. Cooperazione, economia e tolleranza tenendo conto degli interessi di entrambe le parti, queste le parole chiave di Xu. Impegni rafforzati dalla strategia South South e dalla cooperazione triangolare Unido, di cui è coordinatore Gong Weixi. Lo scorso settembre a Vienna, proprio a cura dell'Unido, la strategia della Via della Seta si era declinata nell'impegno a sostenere le economie verdi nelle città. "Vogliamo avere una collaborazione con il Friuli Venezia Giulia", ha ribadito Gong e "il porto di Trieste nella strategia South South è molto, molto importante".

Da parte del rappresentante del Governo italiano, a sua volta, è stata rimarcata, al Forum, la scelta precisa di sostenere l'export in Asia e in Cina, quadruplicandovi le risorse impegnate, rispetto a mercati maturi come l'Europa e gli Usa. Ciò in quanto il potenziale della Cina, che punta ad acquisire risorse nella tecnologia, creatività e viver bene, può permettere di triplicare l'export italiano nei prossimi tre anni. Lo sviluppo, secondo il rappresentante del Governo, deve avvenire in condizioni di equilibrio e reciprocità e può trovare una direttrice privilegiata tra le zone economiche speciali cinesi e il porto franco di Trieste. ARC/PPH/ep
 

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