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Claudio Baglioni sbarca al teatro Verdi di Gorizia con un concerto il 15 dicembre

Evento organizzato da Azalea in collaborazione con PromoTurismoFvg, Comune e Assoeventi. Ziberna: «Con il recupero del PalaBigot puntiamo a spettacoli di musica leggera di alto livello»

Alex Pessotto
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

GORIZIA Mancano pochi giorni al concerto di Claudio Baglioni: il cantautore romano sarà sul palco del teatro Verdi giovedì 15 dicembre, alle 21. Il giorno precedente si esibirà al teatro Nuovo Giovanni da Udine. Il 30 gennaio, invece, lo si potrà applaudire al Politeama Rossetti di Trieste.

Sono queste le tre date regionali del suo tour “Dodici note solo bis”. Soffermandoci su quella goriziana, ci sono ancora posti disponibili: si possono prenotare sul circuito Ticketone. Certo, i prezzi dei biglietti non sono popolari: quelli in platea costano 100 euro l’uno. «Si tratta di un tour nei teatri, che non può ovviamente registrare lo stesso numero di spettatori degli stadi - afferma, sul punto, il numero uno di Azalea, Loris Tramontin -. Comunque, i prezzi sono in linea con quelli che riguardano altri artisti, senza poi dimenticare che, in Italia, sono ben più bassi di altri Paesi europei». Peraltro, anche a Udine un posto di platea costa 100 euro, proprio come per la platea A del Rossetti. Insomma, Gorizia non costituisce un’eccezione rispetto al resto della regione e, più in generale, ad altre città che ospiteranno il tour.

Baglioni sarà sul palco unicamente con il suo pianoforte e con altri strumenti: insomma, con lui non ci saranno altri musicisti, come nel suo tour precedente: “Dodici note solo”. Naturalmente, proporrà quel repertorio che, da mezzo secolo, ne fa uno tra i cantautori italiani più apprezzati e che, tra l’altro, lo ha portato quest’anno a vincere il Premio Tenco, assegnato dal ’74 agli artisti che hanno fornito un significativo contributo alla canzone d’autore. L’evento del 15 dicembre è organizzato da Azalea in collaborazione con PromoTurismoFvg, Comune e Assoeventi. Ieri, è stato presentato in un incontro alla sala Dora Bassi, aprendo il dibattito sulle sedi che, in città, possono ospitare concerti di grande richiamo.

«Desideriamo che Gorizia torni ad accogliere eventi di musica leggera con artisti particolarmente amati. Del resto, siamo consapevoli che, per certi appuntamenti, ci vorrebbero spazi molto più capienti di un teatro di 680 posti e, a tal proposito, conto nel recupero del PalaBigot: la sua riqualificazione ha infatti questo obiettivo», ha affermato in proposito il sindaco Ziberna. Rimane il fatto che, per il carattere intimista, lirico che vuole avere questo tour di Baglioni, il Verdi sarebbe stato comunque la sua sede più indicata.

«Da tempo avevamo in mente di portare in città il grande cantautore. Finalmente, ce l’abbiamo fatta - ha poi commentato l’assessore Fabrizio Oreti -. In questi anni, abbiamo proposto un’offerta culturale a 360 gradi. Effettivamente, però, i grandi concerti mancavano. Contiamo allora che l’evento di giovedì sia il primo di una lunga serie: avere grandi nomi sarà importante pure in vista di Go2025».

Riguardo alle sedi per ospitarli, è anche intervenuto Loris Tramontin: «A Gorizia c’è la possibilità di organizzare eventi fino a un massimo di 20 mila spettatori. Per il fatto di essere Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica, la città non potrà non rappresentare una “piazza” importante per tutto il Friuli Venezia Giulia».

La Regione lo sa benissimo. Ma dove, allora, si potrebbero svolgere eventi particolarmente seguiti dal grande pubblico? Casa Rossa, che già ha ospitato appuntamenti di richiamo, sembra al momento essere la più plausibile delle ipotesi.

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