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Moda, a Roma l’addio commosso al triestino Renato Balestra. Milly Carlucci in lacrime: «Un uomo speciale»

A Roma la chiesa degli Artisti gremita di volti del mondo della moda e dello spettacolo per i funerali dello stilista scomparso a 98 anni

Aggiornato alle 2 minuti di lettura
(ansa)

TRIESTE Il mondo della moda e dello spettacolo si è stretto a Roma nell'ultimo abbraccio a Renato Balestra, il decano dei couturier nato a Trieste e scomparso il 26 novembre, a 98 anni.

Una grande commozione ha spezzato anche la voce di Milly Carlucci, che ai funerali religiosi dello stilista, tenutisi nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo, alla fine della cerimonia religiosa officiata dal rettore della chiesa monsignor Walter Insero ha letto la Preghiera degli Artisti.

Sul pulpito assieme a Insero erano presenti monsignor Simeone, rettore della chiesa di Costantinopoli a Roma, e don Emiliano, che ha seguito il couturier negli ultimi giorni di vita, quelli del ricovero in una clinica romana. Ai lati del feretro, circondato da corone di fiori bianchi, si notava un picchetto d'onore del Campidoglio, rappresentato da tre vigili urbani in alta uniforme.

Milly Carlucci non è stata del resto l'unica amica dello stilista a commuoversi nel dare l'ultimo saluto a Balestra. «Renato era un uomo speciale» ha detto la conduttrice Rai, conclusa la cerimonia religiosa: «Conoscevo lui e le figlie Fabiana e Federica da quando ero ragazzina. Eravamo una famiglia. Ha rappresentato una generazione di uomini di una statura intellettuale, morale, creativa, pazzesca, unica».

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Straordinaria è stata infatti la carriera dello stilista - madre di origine dalmata, Maria Gladich, padre architetto, nel cui albero genealogico si trova anche il pittore Angelo Balestra. Una carriera partita dall’abbozzo di un figurino firmato da Renato, allora studente di Ingegneria civile all’Università di Trieste dopo il diploma al liceo Oberdan, e arrivato a sua insaputa al Centro italiano della Moda di Milano: punto d’inizio di un percorso che vide Balestra nell’atelier di Jole Veneziani e poi a Roma dalle Sorelle Fontana ed Emilio Schuberth. Ed ecco poi, sempre nella capitale, l’apertura dell’atelier Balestra negli anni Sessanta: la prima sartoria era in via Sistina, dove rimase per decenni prima di trasferirsi in altre sedi.

Nella chiesa gremita da una folla silenziosa e commossa c'erano fra gli altri Guillermo Mariotto, Anna Fendi - che il 6 ottobre ha perso sua sorella Franca - la contessa Patrizia de Blanck e sua figlia Giada, amiche strettissime di Renato Balestra. E ancora Marisela Federici, con veletta nera sul capo, la conduttrice Alessandra Canale, Amedeo Goria e Beppe Convertini. Presenti anche il direttore di Altaroma Adriano Franchi e l'ex ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spatafora.

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A rendere omaggio allo stilista poi anche Monica Lucarelli, assessore alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità del Comune di Roma, e l'ex ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. In chiesa anche ex modelli e modelle, ammiratori e influencer.

Sul palco, a rievocare i ricordi del grande nonno, anche le nipoti Marta e Sofia, figlie di Fabiana, presente in prima fila assieme all'altra figlia dello stilista, Federica. —

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