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Halloween si festeggia al Teatro Miela di Trieste con i Tre Allegri Ragazzi Morti

Lunedì un festival con la band mascherata e il gruppo Cacao Mental più il producer Populous. Davide Toffolo: «Ci ispiramo alla calavera messicana»

Elisa Russo
2 minuti di lettura

TRIESTE La terza edizione del festival “La Via di Casa” dei Tre Allegri Ragazzi Morti (con il sostegno della Regione e PromoTurismo Fvg) arriva domani al Teatro Miela di Trieste in una serata particolare, quella di Halloween, per una festa che apre alle 20 e comprende, oltre al concerto del gruppo mascherato pordenonese alle 22.45, il live di apertura dei Cacao Mental alle 21.30, band di cumbia psichedelica nata tra Milano e il Perù, accasata a La Tempesta Dischi (il secondo album “Reproducción” è uscito a giugno), per andare avanti fino alle due di notte con la stella dell’elettronica Populous (al secolo Andrea Mangia, producer e dj salentino apprezzato a livello internazionale), mentre tra i vari cambi di palco sarà il romano Dj Squarta dei Cor Veleno a intrattenere il pubblico. «Mi trovo a Lucca Comics – racconta Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri nonché disegnatore e fumettista, raggiunto telefonicamente – per presentare l’uscita di una raccolta di strisce di Ugo e Cristina (personaggi che ho disegnato dal ’92 al 2000), in libreria da lunedì, con un packaging che ricorda un disco in vinile, e sono appena tornato da Belgrado dove ho portato il mio Pasolini tradotto in serbo».

Nel frattempo, si è chiusa la tournée dei Ragazzi Morti condivisa con i Cor Veleno?

«Esatto, si è concluso la settimana scorsa a Roma il tour dedicato all’ultimo lavoro “Meme K Ultra”, ma al Miela ci sarà comunque Squarta dei Cor Veleno, come dj».

A Trieste fa tappa “La Via di Casa”. Di cosa si tratta?

«Nel 2020-21 abbiamo proposto alcuni live in regione, in luoghi particolari, all’aperto. Il capoluogo giuliano ancora mancava, quindi sarà la prima data dell’edizione di quest’anno».

Come si svolge la serata?

«È un festival vero e proprio, aprono i Cacao Mental che sono la nostra perla cumbiera dell’Istituto Italiano della Tempesta, poi suoniamo noi, la serata va avanti con Populous; mentre Squarta gestirà i cambi palco, credo nell’area del bar, con alcuni set di hip hop. Noi siamo in quattro, oltre a me, Enrico Molteni al basso e Luca Masseroni alla batteria c’è come sempre Andrea Maglia alla chitarra. Non sarà il concerto che abbiamo portato in giro quest’estate ma un best of, un live speciale per questo festival, con tutti i nostri classici. Niente sedie in sala: si potrà ballare fino a tardi con Populous che è uno dei più grossi producer di latin elettronica. Chi volesse venire vestito in modo particolare lo può fare, in fondo noi siamo sempre mascherati».

A un certo punto Halloween è diventata una festa popolare anche in Italia. Si ricorda quando?

«È successo, malgrado noi, all’inizio degli anni 2000, avremmo voluto chiamarla festa dei morti (anche se un po’ in anticipo), o ancora meglio dei tre allegri ragazzi morti. Per noi ha un senso perché tutto il nostro immaginario è legato alla calavera messicana, una specie di esorcismo contro la morte».

Avete annunciato il nuovo tour “Pasolini, concerto disegnato” che farà tappa anche a Pola il 30 novembre e Aquileia (Sala Romana) il 9 dicembre.

«L’avevamo portato per la prima volta proprio al Miela, nel 2008. Ora la celebrazione dei cento anni di Pasolini ci sembrava una bella spinta per riproporlo, un po’ aggiornato ma sempre nella forma di concerto disegnato. A Pola c’è una data all’interno di un festival di letteratura, dove verrà allestita una mia mostra, ci sono andato quest’estate e ho scoperto punti di contatto con Pordenone, anche Pola ha avuto una scena punk molto forte alla fine degli anni ‘70».

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