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Pier Paolo Pasolini e la Maddalena, culture in dialogo tra cinema e teatro

Domenica 2 ottobre un incontro on line e al Basaglia lo spettacolo “Le belle bandiere”

Annalisa Perini
1 minuto di lettura

Pasolini dirige sua madre sul set de "Il Vangelo secondo Matteo"

 

TRIESTE. “Pasolini e la Maddalena a Trieste” è il titolo dell'iniziativa organizzata domenica 2 ottobre per celebrare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, dall’Associazione Culturale “Casa Alta” di Trieste assieme al settimanale “Il giornale di Rodafà. Rivista online di liturgia del quotidiano”.

La dedica si svolgerà in due momenti, il primo con un appuntamento on line, nel pomeriggio, sulla piattaforma Zoom e il secondo in presenza, in serata, con uno spettacolo al Teatro Basaglia. Con l'iniziativa congiunta gli organizzatori intendono promuovere una nuova prospettiva di dialogo interculturale e di approfondimento e valorizzazione del sapere critico che Pasolini, profondamente legato al territorio e alla sua storia, testimoniò nella sua attività artistica, poetica, letteraria, filmografica ed esistenziale. Alle 17.30 sarà possibile collegarsi sulla piattaforma Zoom per una riflessione dal titolo “La figura di Maria di Magdala”, con un’attenzione particolare al film di Pasolini “Il vangelo secondo Matteo”. Ne parlerà la teologa Marinella Perroni, già docente del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e tra le fondatrici del Coordinamento Teologhe Italiane (Cti). Alle 20.30 al Teatro Basaglia si terrà invece la rappresentazione dello spettacolo “Le belle bandiere” con Miriam Camerini e Rocco Rosignoli. Il racconto della vita e delle opere di Pasolini partirà dal 7 febbraio 1945 quando sul fronte orientale italiano diciassette militi della brigata partigiana Osoppo furono uccisi da altri partigiani della Brigata Garibaldi, in quello che resterà famoso come l’Eccidio di Porzùs. Tra le vittime vi furono Francesco De Gregori, zio del cantautore, e Guido Pasolini, fratello maggiore di Pier Paolo. Camerini, nata a Gerusalemme, è regista teatrale, attrice, cantante e studiosa di ebraismo. A Trieste ha insegnato alla Scuola della Comunità Ebraica. Vive a Milano dove si dedica all’allestimento di spettacoli teatrali e musicali, festival e rassegne attorno e all’interno della cultura ebraica. Collabora regolarmente con Jesus, mensile delle edizioni San Paolo. Rosignoli è musicista, cantautore e scrittore. Ha al suo attivo numerosi dischi come cantautore e collaborazioni come musicista con Alessio Lega, Max Manfredi e Lee Colbert. Esplora da sempre il mondo del canto popolare, della canzone politica e di lotta, ma anche della canzone e della musica di matrice ebraica. I due artisti vogliono celebrare la figura di Pasolini attraverso la lettura di estratti delle sue opere, poesie, articoli, romanzi e saggi, e attraverso le canzoni da lui scritte e a lui dedicate.

L’ingresso allo spettacolo, sino a esaurimento posti, è a offerta libera. È possibile prenotare scrivendo a casa.alta@virgilio.it, indirizzo a cui vanno richieste anche le credenziali di accesso per l’evento su Zoom.

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