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Intelligenze artificiali al Wellness riaprono il calendario di S/Paesati

Il 29 settembre in scena al Miela lo spettacolo di Sabrina Morena e Giuseppe Nicodemo. In ottobre “Pazi Snajper-Attenzione cecchino”, sulle uccisioni dei civili a Sarajevo

Federica Gregori
2 minuti di lettura

TRIESTE. Si direbbe uno spettacolo scritto a quattro mani, se non fosse che un autore è umano mentre l'altra è l'intelligenza artificiale a noi più vicina, con cui ogni giorno dialoghiamo all'interno delle nostre abitazioni. Parliamo di Alexa, che ha contribuito a tale scrittura fornendo risposte anche piuttosto inquietanti, in un testo che vuol esser esperimento ma anche divertimento. Perché alla fine è una commedia, "Intelligenze artificiali al Wellness" di Giuseppe Nicodemo, lo spettacolo che giovedì 29 settembre al Teatro Miela inaugurerà la XXIII edizione del festival S/paesati - eventi sul tema delle migrazioni. Che quest'anno solleverà domande su molti temi di questo momento di crisi: la guerra, la pace e la felicità, le differenze e le innovazioni tecnologiche, le condizioni di estraneità di fronte al cambiamento.

Apprezzata a Fiume a febbraio, quindi riproposta in diverse repliche, è la prima coproduzione Bonawentura con il dramma italiano di Fiume "Ivan p. Zajc" e vedrà il suo debutto triestino giovedì e venerdì alle 20.30 al Teatro Miela diretto da Sabrina Morena e Giuseppe Nicodemo. «Lo spettacolo chiude la trilogia nata per riflettere sul rapporto tra l'essere umano con la tecnologia - spiega il direttore, l'attore triestino Giulio Settimo - non volendo mai dare facili risposte ma piuttosto sollevare interrogativi: plus della pièce saranno l'azione scenica che cala l'intelligenza artificiale in un contesto di benessere come il wellness, che trovo geniale, e l'aver immerso il tutto in un'ambientazione coreana, condendola di un K-Pop molto azzeccato».

Già ad ottobre, però, i toni si incupiranno con una doppia proposta: la mostra "Shooting in Sarajevo", con presentazione dell'omonimo volume e, strettamente correlato, lo spettacolo Pazi Snajper – Attenzione Cecchino. Alle 18 di lunedì 10 ottobre al Miela sarà finalmente visibile, dopo lunga e complessa gestazione, il progetto di Roberta Biagiarelli con il fotografo Luigi Ottani: andare a Sarajevo a immortalare i luoghi dai quali i cecchini sparavano sui civili durante i quattro anni di assedio. Un ruolo che è stato fondamentale in quel conflitto - sottolinea autrice -, soprattutto dentro alle città assediate. L'idea è stata quella di andare a cercare questi luoghi, scoprire le tane da dove queste persone colpivano. Persone comuni: magari il tuo vicino, che fino al giorno prima faceva il fabbro, e in tempo di guerra, ben pagato, ha svolto questo "lavoro" per poi tornare a essere una persona normale.

"Pazi Snajper", giovedì 13 ottobre alle 20.30, di e con Biagiarelli e Sandro Fabiani è, nelle parole dell'autrice «la conseguenza di tale lavoro, riflettendo soprattutto sull'impunità di queste persone che ti venivano a stanare nella tua quotidianità, magari mentre andavi a prendere da mangiare o a dare assistenza a un familiare. Mentre sono ancora in corso i processi a criminali di guerra, nessuno di questi cecchini è mai andato a giudizio e vivranno nella loro impunità fino alla fine della propria vita». L'inaugurazione della mostra il 10 ottobre vedrà anche la partecipazione del giornalista Paolo Rumiz.

Tra i titoli più prossimi della corposa stagione di Spaesati, che si stenderà fino a gennaio 2023 e vedrà diversi titoli organizzati con il Teatro Stabile Sloveno - il primo, venerdì 28 ottobre, "Pelle nera, maschere bianche" si preannuncia come uno spettacolo di danza di grande impatto visivo - giovedì 20 sarà invece la volta di "Libia", spettacolo multidisciplinare tra disegni animati e una partitura voce-suono creata dall'eclettico rocker Bruno Dorella.

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