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Con Medea rivive a Muggia il cinema di Pasolini

Dal 15 al 18 settembre incontri e proiezioni sul rapporto del poeta con l’Adriatico

Luigi Putignano
1 minuto di lettura

MUGGIA. Quattro giornate di approfondimento a Muggia, in occasione della chiusura della mostra “Pier Paolo Pasolini e l’Adriatico: San Bartolomeo, l’ultima spiaggia italiana”, curata da Massimo De Grassi e allestita dal 3 settembre nella sala "Giuseppe Negrisin" in piazza Marconi - con la descrizione della spiaggia muggesana che chiudeva, nel settembre del 1959, il reportage sulle coste italiane firmato da Pasolini e apparso a puntate sulle pagine della rivista “Successo”, corredato dalle fotografie di Paolo di Paolo - per indagare il rapporto fra Pasolini e, appunto, l’Adriatico attraverso il cinema e la letteratura.

Si parte il 15 settembre alle 18 alla biblioteca Comunale "Guglia" con la conferenza su “Pasolini e la modernità” di Sergia Adamo realizzata in collaborazione con il Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi di Trieste, e si prosegue venerdì 16 settembre alle 17 al Teatro Comunale "Giuseppe Verdi" con la proiezione de "L'isola di Medea" alla presenza del regista Sergio Naitza.

Il documentario esplora il rapporto speciale nato nell’estate del 1969 durante la lavorazione del film “Medea” tra il regista friulano e la protagonista Maria Callas, un legame profondo che li unì soprattutto durante le riprese del film nel set dell’isola di Grado e della laguna: un luogo dove Pasolini trovava le sue radici friulane e dove amava ritirarsi per scrivere e pensare e nel quale portò spesso anche la Callas.

Il documentario intreccia le voci degli attori Ninetto Davoli e Piera Degli Esposti, della scrittrice Dacia Maraini, del premio Oscar Dante Ferretti, dei costumisti Piero Tosi e Gabriella Pescucci, di Nadia Stancioff assistente personale di Maria Callas, del direttore di produzione Fernando Franchi, dell’ex atleta Giuseppe Gentile, della giornalista Alessandra Zigaina e dello storico del cinema Roberto Chiesi.

Le proiezioni a ingresso libero, realizzate in collaborazione con La Cappella Underground di Trieste, proseguono sabato 17 settembre alle 17 con "Medea" del 1969 e domenica 18 settembre, sempre alle 17, con "Comizi d'amore" del 1965.

I quattro giorni di approfondimento sull’opera di Pasolini fra cinema e letteratura si inseriscono nel progetto “Pasolini, il viaggio magico nell’Adriatico, fra immagini, cinema, arte e letteratura”, promosso dal Comune di Monfalcone in collaborazione con i Comuni di Aquileia, Duino Aurisina, Grado e Muggia in occasione della ricorrenza dei 100 anni della nascita di Pasolini, che illustra la poliedrica capacità dell’autore di produrre interazioni che hanno generato poesie, scritti occasionali, un romanzo e uno dei suoi capolavori cinematografici, “Medea”.

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