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È morto Javier Marias, ad ucciderlo una polmonite causata dal Covid: lo scrittore spagnolo aveva 70 anni

Era ricoverato in una clinica di Madrid. Il 14 agosto la famiglia aveva diffuso una breve nota spiegando i motivi del ricovero. Tra i suoi libri “Berta Isla”, l’ultimo romanzo “Tomás Nevinson”

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Se ne è andata una delle più autorevoli voci della letteratura spagnola a livello internazionale: è morto lo scrittore spagnolo Javier Marias. Giornalista, saggista e traduttore, candidato al premio Nobel, era nato a Madrid il 20 settembre 1951 ed è deceduto per complicazioni dovute a una polmonite bilaterale causata dal Covdi, che l’ha tenuto in coma per più di un mese. A comunicarlo inizialmente fonti vicine alla famiglia ad ÄBC, poi è arrivata la conferma del ministro della Cultura spagnolo Miquel Iceta: «Riposa in pace – ha scritto su Twitter –. Il suo lavoro lo terrà vivo nella nostra memoria». «È un giorno triste per la letteratura spagnola», ha aggiunto il premier Pedro Sánchez. Il 14 agosto, la famiglia dello scrittore aveva diffuso una breve nota attraverso il dipartimento di comunicazione del gruppo editoriale di Marías, Penguin Random House, spiegando che l'autore del romanzo ''Tutte le anime'' (Einaudi) era "in via di guarigione". Ma la gravità della condizione polmonare è aumentata nelle ultime settimane, fino a diventare insalvabile. Lo scrittore sarà cremato a Madrid, dove era nato il 20 settembre 1951. Ha trascorso l'infanzia e la giovinezza nel quartiere di Chamberí (dove ha scritto alcuni dei suoi romanzi). Era figlio del filosofo Julián Marías e dell'insegnante e traduttrice Dolores Franco. 

Figlio del filosofo spagnolo Julian Marias e dell'insegnante e traduttrice Dolores Franco, ha trascorso parte dell’infanzia negli Stati Uniti, dove il padre insegnava. Javier, laureato in Filosofia, ha raggiunto il successo internazionale nel 1992 con “Un cuore così bianco,” a cui seguono opere come “Domani nella battaglia pensa a me”, “Quando fui mortale”, “L'uomo sentimentale”, fino al più recente “Tomas Nevinson”, il suo sedicesimo romanzo pubblicato da Einaudi a marzo 2021 e incentrato sulla storia di una spia che, apparentemente scomparsa da dodici anni, decide di rientrare in servizio.

Romanzi e racconti con cui ha vinto i maggiori premi letterari europei. L'ultimo in ordine di tempo, a giugno, il premio Gregor von Rezzori. «Un libro alla volta, Javier Marias - si legge nella motivazione di quel riconoscimento - ha dimostrato che il romanzo ha ancora il potere di piegare questo ritmo del mondo, farlo rallentare fino quasi a fermarlo. Ma non è solo una questione di ritmo e neppure il semplice desiderio di andare controcorrente. È invece la necessità di un tempo diverso, il tempo necessario per scavare più a fondo, quasi un monito che ci ricorda di continuare a coltivare i pensieri larghi». Tra gli altri riconoscimenti, il premio internazionale di letteratura Impac, il Nelly Sachs, il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane e  il Premio Nonino.

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