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Elisa: «Insieme lasciamo un segno per salvaguardare la nostra Terra»

La cantante monfalconese giovedì a Palmanova con Back to the Future Live Tour:«Ho trasmesso l’amore per l’ambiente ai miei figli». Raccolta fondi per gli alberi

Elisa Russo
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

TRIESTE «Abbiamo cercato delle location che non fossero le solite e con un valore paesaggistico o storico particolare. Sicuramente Palmanova è tra queste. Sono molto felice di suonare in un posto così ricco di bellezza e spero che la mia musica possa valorizzarlo ancora di più. Porterò non solo la mia voce ma anche un messaggio per la nostra Terra. Con me ci sarà la mia band, le mie straordinarie coriste, e la mia musica, quella più amata e quella appena nata, in una bella alternanza». Una festa itinerante per la musica pensando all’ambiente: il “Back to the Future Live Tour” di Elisa arriva nella Piazza Grande di Palmanova domani alle 21.30.

Elisa, che effetto le fa essere l’artefice di un tributo così indelebile a questa terra come “Luce (tramonti a Nord Est)”?

«Continuo a portare il Friuli sempre con me e ho voluto fortemente omaggiare un luogo così straordinario che mi ha dato e mi dà ogni giorno moltissimo. Nel mio Friuli abito circondata da campi accarezzati dal vento. Ho trasmesso l’amore per l’ambiente ai miei figli, in una casa dove anche cani e gatti convivono felici. “Parlami come il vento tra gli alberi”, dico proprio in “Luce”, la mia canzone-manifesto, quella che mi fece vincere Sanremo esattamente venti anni fa. È un inno alla natura, anzi di più: dice che noi siamo la natura. Dalla finestra, in una giornata limpida, si vedono le Alpi e da Nord arriva un vento freddo, e poi c’è la luce incredibile dei nostri tramonti a Nord Est».

“Back to the Future Live Tour” sta veicolando il tema della salvaguardia del Pianeta. Quale messaggio?

«Sono contenta di ripartire con questi concerti che hanno come obiettivo la sostenibilità. È una cosa bellissima, la più importante per me. Le scenografie sono realizzate con criteri di ecosostenibilità, e i concerti, dove possibile, vengono organizzati in orari in cui si possa sfruttare la luce solare, assumendo anche personale nel rispetto dei criteri di inclusione. Bisogna cominciare dalle piccole cose. Ognuno di noi non può cambiare tutto e subito, ma insieme possiamo lasciare un segno significativo. Per questo durante il tour è stata aperta una raccolta fondi attraverso la quale si contribuirà al raggiungimento degli obiettivi del progetto europeo Life Terra, di cui Legambiente è la referente italiana. L’obiettivo è piantare, entro il 2025, 500 milioni di alberi in Europa, di cui nove in Italia».

Sui social dà un’immagine molto genuina. La sua ricetta per conciliare lavoro e famiglia?

«Ho sempre condiviso con il mio pubblico la vera Elisa. Sono esattamente come mi mostro, quella che si diverte in skate con i figli, quella che cucina, quella che compone. Non c’è nulla di programmato, come nella vita reale. Cerco sempre di essere molto presente con i miei figli, quando posso li porto con me in tour, e oltre un certo numero di giorni non sto mai fuori casa. È importante non staccarmi dalla “mia” realtà».

Il podio a Sanremo, il recente Premio Tenco per la miglior canzone singola… come vive questi riconoscimenti?

«Due sorprese stupende. Tornare a Sanremo dopo tanti anni e ritrovare tutto quel calore e quell’affetto del pubblico non era per nulla scontato. Da due anni ero chiusa in studio e portare proprio quel brano era la più bella partenza a cui potevamo pensare con questo progetto e penso che anche il Tenco sia una conseguenza di tutto un percorso».

Ha annunciato un tour europeo… Cosa la aspetta?

«Tanta musica live. Continuerò a stare sul palco con il mio pubblico, ne sentivo proprio la mancanza».

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