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Its diventa un video di moda, finalisti e premiazioni col drone

Il 23 ottobre sui canali del talent e dei partner un racconto filmato dell’edizione che si concluderà in Prefettura con i vincitori da remoto incoronati dalla giuria

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TRIESTE Sarà tutto racchiuso in un “fashion video” di un’ora, il nuovo strumento che nell’era del Covid gli stilisti d’alta moda, da Dior a Ferragamo, utilizzano in modo visionario e creativo per far partecipare virtualmente il pubblico alle sfilate. Si servirà dello stesso “medium” anche lo staff di Its (International talent support), il tale scouting nato 19 anni fa a Trieste da Barbara Franchin, che ha posticipato l’evento finale, previsto inizialmente per oggi, al 23 ottobre, tra le location del Porto nuovo e la Prefettura, per presentare i 32 finalisti provenienti da 16 nazionalità e annunciare i 13 vincitori. Grazie ai droni ci si immergerà in un viaggio - trasmesso appunto il 23 ottobre in web streaming su tutti i canali di Its e dei suoi partner, tra cui Il Piccolo - che parte dal concetto cui è ispirata l’edizione 2020: “Here we belong” (“Noi apparteniamo a questo luogo”), un messaggio alla ricerca delle proprie radici e volto all’idea di una creatività responsabile, che coniughi sostenibilità, circolarità e rigenerazione. Per questo le prime immagini racconteranno il territorio del Friuli Venezia Giulia e di Trieste, dove è nato e cresciuto il contest internazionale di moda, per inoltrarsi poi nel motore pulsante del capoluogo giuliano: il porto. Gli spazi della Samer & Co. Shipping, alle Noghere, a Muggia, saranno la location in cui verranno ripresi gli shooting delle collezioni dei 32 finalisti, che spaziano tra moda, artwork, gioielli e accessori. Da qui i droni si sposteranno in Prefettura, dove in diretta avverranno le premiazioni dei giovani talenti della moda (collegati in streaming).

Qui saranno presenti fisicamente, tra gli altri, il deus ex machina Barbara Franchin e dieci dei 20 membri della giuria internazionale (che lavorerà a ottobre per selezionare i vincitori), composta da alcuni celebri nomi tra cui Tim Blanks, editor dell’autorevole rivista “The business of fashion”, Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Valerie Steele, direttore e curatore del Fashion Institute of Technology di New York e l’artista statunitense Kiki Smith.

Its non abbandona dunque il canovaccio di un evento che negli anni è stato declinato in tanti modi diversi. Questa volta, per adattarsi all’era del distanziamento sociale, si è reinventato con il video moda. “Stiamo lavorando a un progetto che è ciò che facevamo prima, solo realizzato in modo diverso”, in attesa di “ritornare ad abbracciarci il prossimo anno”, afferma Franchin, quando avrà luogo l’appuntamento per l’apertura di Arcademy, «palestra globale della creatività, uno spazio performativo e di ricerca per professionisti, aperta alla città» in via Cassa di Risparmio, e per festeggiare la 20esima edizione di Its.

Un traguardo che verrà raccontato a partire da oggi con “Making of”: un diario presente su un sito web dedicato, in cui lo staff di Its porterà il pubblico per mano alla scoperta dell’Archivio e della sua trasformazione in Its Arcademy, presentando di volta in volta un progetto, un portfolio, una storia, una news.

L'edizione “digitale” di quest’anno annuncia un’altra novità: l’International Press Jury, con una giuria di 40 giornalisti, che verrà consegnato al finalista che, oltre ad aver sviluppato il concetto di creatività responsabile, ha meglio comunicato la propria visione unita a un messaggio socialmente utile e innovativo.

Ultimo, solo per ora, tassello di questo articolato lavoro è “Its Arcademy calling high schools for responsible creativity“ che, supportato da Diesel, ha coinvolto quattro istituti superiori del Friuli Venezia Giulia. Dopo aver visitato l’archivio di Its, i giovani hanno prodotto oltre 60 sketch: sette sono risultati gli elaborati vincenti, che saranno presentati in un evento a ottobre. —


 

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