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Liberazione, al via le celebrazioni

Alle 11 la cerimonia in Risiera. E poi spazio al teatro

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La cerimonia in Risiera (Bruni) 

Momenti istituzionali, certo, ma anche proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, visite guidate, dibattiti e incontri. Per un 25 aprile, anniversario della Liberazione, particolarmente significativo, come ha voluto che fosse il Comune in collaborazione con vari enti, associazioni e istituti della città.

Prima di tutto gli appuntamenti più strettamente “politici”: venerdì sono state deposte congiuntamente da Provincia e Comune corone d’alloro al cippo della Resistenza al parco della Rimembranza, al monumento ai Caduti in via dell’Istria, sulla lapide ai Caduti antinazisti del ’44 in via D’Azeglio, sulla targa che in strada di Guardiella 25 ricorda i caduti italiani e sloveni di San Giovanni, e sul cippo commemorativo che al Poligono di Opicina ricorda i fucilati dal tribunale speciale. La delegazione congiunta, con l’assessore comunale Antonella Grim e il vicepresidente della Provincia Igor Dolenc, è partita da piazza Piccola alle 8.30. E alle 15.30, una delegazione dell’amministrazione comunale di Muggia ha deposto una corona d’alloro sul monumento dedicato ad Alma Vivoda in via Pindemonte.

La Provincia di Trieste organizza però un evento commemorativo anche negli altri Comuni: la presidente Maria Teresa Bassa Poropat deporrà corone d’alloro a Muggia, San Dorligo, Monrupino, Sgonico e Duino Aurisina. Poi, sabato alle 11, alla Risiera di San Sabba, la solenne cerimonia con autorità civili, militari e religiose. Accanto alle autorità locali con i rispettivi gonfaloni, saranno presenti i rappresentanti e i labari di vari gruppi ed Enti, delle Associazioni dei deportati e perseguitati politici antifascisti, dei partigiani, dei volontari della libertà, dei caduti, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dei sindacati e del Comitato Internazionale del lager nazista della Risiera di San Sabba.La cerimonia proseguirà con la deposizione di una corona d’alloro da parte della presidente della Regione Debora Serracchiani e del vicepresidente del Consiglio regionale Igor Gabrovec, del prefetto di Trieste, Francesca Adelaide Garufi, del sindaco Roberto Cosolini e della presidente della Provincia Bassa Poropat. Altre corone saranno deposte congiuntamente dai sindaci dei comuni di Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo e Sgonico, e ancora dall’ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan a Roma Andrian Yelemessov e dai rappresentanti dei gruppi e delle associazioni.

La celebrazione continuerà con i riti religiosi: cattolico, evangelico, serbo-ortodosso e greco-ortodosso. Quello ebraico non sarà officiato in quanto l’anniversario coincide con il sabato. A conclusione, il concerto del Coro partigiano triestino.

Ma, dicevamo, il Comune di Trieste ha organizzato per questa occasione un ricco programma di manifestazioni culturali che può essere consultato sul sito www.triestecultura.it. L’evento più vicino in ordine di data è quello di domenica (ore 20), sempre alla Risiera, quando verrà messo in scena lo spettacolo “Lo stabilimento”, di Romina Colbasso e regia di Riccardo Amodeo. I ragazzi del Gruppo teatro del liceo Petrarca - in collaborazione con il Museo della Risiera - metteranno in scena il racconto di uno dei momenti più oscuri della nostra storia: la vicenda del lager di San Sabba. Lo spettacolo, dedicato alle scuole, è aperto anche al pubblico.

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