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Scontrini “fantasma”. Chiesto il rimborso anche della lotteria

Alle ricevute anonime il pm Frezza cercherà di dare un nome interrogando i capigruppo. Nella lista della Lega anche il tagliando di un concorso a premi

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TRIESTE. Chi è stato il consigliere del Pdl a spendere 6 euro e 64 centesimi per una confezione di detergente per l’igiene intima? E chi della Lega è andato al cinema e ha pagato 42 euro che poi si è fatto rimborsare? Oppure, sempre nel Carroccio, chi ha comprato cereali e polenta in quantità industriale? Oppure chi, sempre dello stesso gruppo, ha speso 1600 euro di denaro pubblico per acquistare gioielli e per chi erano? E ancora chi del Pd ha comprato colori per 130 euro, sempre con lo stesso sistema delle spese di rappresentanza?

È partita la caccia ai titolari (fantasma) degli scontrini senza nome poi rimborsati dalla Regione. E molto probabilmente sarà questa di «Chi è stato?» una delle domande cardine che il pm Federico Frezza porrà domani e giovedì quando interrogherà i tre capigruppo accusati di essersi appropriati senza pretendere, né imporre alcuna condizione per l’impiego, del denaro pubblico. Daniele Galasso del Pdl, Danilo Narduzzi della Lega e Gianfranco Moretton del Pd, poi passato al gruppo misto, secondo il pm Federico Frezza (che li accusa di peculato) hanno agito come fossero dei bancomat. I consiglieri consegnavano loro gli scontrini e, sempre secondo il pm, loro pagavano cash, senza problemi. Dovranno rispondere a molte domande. Fondamentale sarà quella delle cosiddette piccole spese.

Si tratta di centinaia di scontrini di entità modesta, ma ripetuti, o meglio, messi al rimborso. Sono in sostanza spese di ristorazione e di consumazioni al bar che sono state contrabbandate come di rappresentanza nell’interesse del gruppo consiliare. Che sommate fanno cifre consistenti. Gli indagati dovranno spiegare insomma cosa “rappresenta” un caffè o un gelato? Oppure un parcheggio per la propria auto personale. Nei rapporti e nelle informative della Finanza compaiono migliaia e migliaia di righe scrupolosamente annotate dagli investigatori che, per il pm Frezza, sono come contenuto assolutamente estranee rispetto al vincolo della destinazione.

I più disordinati - secondo le indagini - sono stati i leghisti. Mentre le liste delle spese “allegre” del Pdl e del Pd sono corredate dai nomi e dai cognomi dei consiglieri ritenuti spendaccioni, quelle della Lega sono (salvo i casi isolati di Razzini e Picco) assolutamente anonime. Gli scontrini sono stati consegnati in uno scatolone e soprattutto non esiste né una lista, né un registro. Così - ipoteticamente - la responsabilità (in concorso con ignoti) potrebbe addirittura finire completamente sulla testa del capogruppo Danilo Narduzzi. Il quale chiamato in causa (assieme agli altri capigruppo) pure dall’inchiesta parallela del procuratore della Corte dei conti, Maurizio Zappatori, rischia di essere “citato” per l’intera somma sperperata per rappresentanza. Si tratta di 2mila 200 euro a testa per ogni consigliere. Mica poco.

Spese bizzarre (quantomeno) delle quali il pm Frezza chiederà verosimilmente l’autore. Tra le tante c’è lo scontrino per il noleggio di un paio di sci, prezzo 19 euro, oppure quello per l’acquisto di carne per l’ammontare di 74 euro. Ma anche il numero oggettivamente rilevante di scarpe e di profumi. Ci sono decine di voci con la dicitura “calzature” come se i leghisti del Friuli Venezia Giulia anziché andare in macchina (peraltro rimborsata) avessero girato in lungo e in largo la regione a piedi, come dei moderni viandanti. E poi per rendersi presentabili si siano spruzzati addosso litri di profumi. Come detto, nell’elenco delle spese rigorosamente anonime compaiono tra le altre quelle effettuate nelle gioiellerie.

Bisognerà anche capire un ultimo e non irrilevante aspetto. Quello del biglietto della lotteria. Pagato 5 euro (e poi rimborsato). La domanda è: se il consigliere anonimo avesse vinto, i soldi “di rappresentanza” a chi sarebbero andati? Al Carroccio, alla Regione o - verosimilmente - al rappresentante del partito di Danilo Narduzzi?

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