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Polidori nei guai per la frase sugli ebrei

Il leghista è stato denunciato per aver parlato di potere “giudaico-massone” al congresso del partito

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«Ribadisco che il potere finanziario mondiale è in mano al sistema giudaico - massone».

Questa affermazione pubblica che si commenta da sè, ha messo nei guai con la legge Paolo Polidori, capogruppo in Provincia della Lega Nord. L’avvocato Alberto Kostoris lo ha denunciato alla Procura perché ritiene che quella affermazione, ripetuta non una ma due volte, costituisce una palese violazione della Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale. La convenzione era stata firmata a New York il 7 marzo 1966 ma era entrata a far parte del nostro ordinamento appena il 13 ottobre 1975.

La denuncia - querela ripercorre tutta la vicenda di cui è stato protagonista Paolo Polidori. Il 15 aprile l’esponente leghista aveva partecipato all’hotel Excelsior al congresso del Partito che fu di Umberto Bossi. In quella occasione aveva affermato che “il presidente del Consiglio Mario Monti ed il governo in carica, sono espressioni del potere giudaico - massone”.

Il 17 aprile, quando la notizia della singolare affermazione era stata pubblicata sul Piccolo, Paolo Polidori - si legge nella denuncia, “anzichè scusarsi per le proprie asserzioni replicava alle critiche della Comunità ebraica e ribadiva consapevolmente che il potere finanziario mondiale è in mano a un sistema giudaico massone». Ma non basta. Polidori aveva rincarato la dose sostenendo che “sia il presidente del Consiglio italiano, sia quello greco, sono uomini di Goldman - Sachs, una banca- sempre secondo il pensiero dell’esponente leghista - di proprietà ebraica”. Secondo Polidori questa banca mira a togliere progressivamente la sovranità ai singoli governi nazionali e persegue l’obiettivo di creare un nuovo ordine mondiale”.

Per l’avvocato Alberto Kostoris, le parole di Polidori “riecheggiano preoccupanti slogan neo - fascisti, con evidenti incitazioni all’odio razziale. Inoltre il tema del complotto giudaico alimenta uno dei peggiori stereotipi che tante e tragiche conseguenze ha avuto per il popolo ebraico ed è indubbiamente idoneo ad aizzare sentimenti antisemiti, specie in questo difficile momento storico. In più queste tesi provengono da un personaggio pubblico, un consigliere provinciale”.

L’avvocato Kostoris spiega anche i motivi che lo hanno indotto a presentare la denunci: “non solo come ebreo ma come persona pensante non intendo accettare passivamente questi episodi, ma reagire con gli strumenti forniti dalla legge”.

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