Duecento poliziotti “invadono” Brazza per un fallimento

BRAZZA. Hanno dato il via all’operazione “sbarco a Brazza” nella notte a cavallo tra mercoledì e ieri, prendendo quindi posizione in attesa di ordini. Circa 200 poliziotti sono stati sistemati nella...

BRAZZA. Hanno dato il via all’operazione “sbarco a Brazza” nella notte a cavallo tra mercoledì e ieri, prendendo quindi posizione in attesa di ordini. Circa 200 poliziotti sono stati sistemati nella località di Pucischie (Pucisce in croato) e nell’immediato circondario, causando curiosità ma anche indignazione e inquietudine tra gli isolani ancora svegli. Quando alle prime luci dell’alba di ieri è arrivato sull’isola di Brazza (Dalmazia) un ulteriore contingente di 100 poliziotti in tenuta antisommossa, gli abitanti di Pucischie hanno capito che era giunto il momento di agire alla svelta e di riversarsi nelle strade, callette e piazze del villaggio. L’incredibile, esagerato dispiegamento di forze dell’ordine su quest’isola dalmata è stato originato – questa la motivazione ufficiale - dalla necessità di far entrare il curatore fallimentare della Jadrankamen, Ivo Bucan, nella sede dell’azienda, nota e apprezzata per la lavorazione della pietra e titolare di diverse cave di marmo. Nelle scorse settimane a Bucan era stato impedito da lavoratori e sindacalisti l’accesso alla Jadrankamen, da tempo sottoposta a procedimento fallimentare dopo il tonfo provocato da circa 20 milioni di euro di debiti. Oltre a posizionarsi a mo’ di cordone di fronte alla sede aziendale, la polizia si è frazionata in drappelli, andati a bloccare le case dei sindacalisti e dei componenti del consiglio dei lavoratori della Jadrankamen. Poliziotti, dipendenti della Jadrankamen e abitanti, tra cui anche donne e uomini over 60, sono venuti a contatto, non sono mancati spintoni, urla, imprecazioni, lanci di pomodori e patate verso gli agenti e il curatore. Il risultato è che dieci manifestanti sono stati fermati dalla polizia, altri due sono stati colti da malore e ricoverati al Pronto soccorso. Scene di ordinaria follia nella tranquilla Pucischie, i cui residenti si oppongono al fallimento della Jadrankamen, convinti che sia un’impresa salvabile e ancora in grado di dire la sua sui mercati della Croazia ed esteri. La situazione è tornata alla normalità solo quando nel primo pomeriggio Bucan è rientrato sulla terraferma e con il curatore sono spariti anche gli agenti, tornati alle basi. (a.m.)

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