Clini: sulla Val Rosandra aspetto le carte dalla Regione

«Caso all’attenzione del ministero ma prima di pronunciarmi voglio leggere la relazione». Domani Consiglio comunale straordinario a San Dorligo

Il caso Val Rosandra è arrivato sul tavolo del Ministero dell’Ambiente. Una segnalazione sull’intervento della Protezione civile che ha stravolto, il 24 e 25 marzo scorsi, una parte della valle è stata infatti inoltrata al governo. E il ministro Corrado Clini si è attivato per avere, nel più breve tempo possibile, informazioni precise dalla Regione su contorni e dettagli della contestata operazione. «Dai dati riferiti fino ad ora, non abbiamo osservazioni e segnalazioni da fare - spiega Clini, raggiunto al telefono nella mattinata di ieri -. Abbiamo chiesto alla Regione un approfondimento e altre informazioni sulla questione, anche perché non è un caso di competenza diretta del ministero. Finora non ci è arrivato alcun riscontro, nessuna risposta».

Per il momento dunque, in attesa di ricevere la documentazione necessaria, «non è in programma un sopralluogo sul posto», aggiunge il ministro dell’Ambiente. Ma non è detto che una “missione dedicata” in Val Rosandra non possa essere fissata (quantomeno per alcuni delegati dell’esponente dell’esecutivo Monti) nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, sulla base dei nuovi incartamenti in via di acquisizione. «Vedremo», conclude Clini, che assicura come l’accaduto sia «all’attenzione del ministero».

E se Roma aspetta, ad aspettare sono anche cittadini e istituzioni locali: anche in questo caso si tratta di chiarimenti, quelli che potrebbero arrivare dall’appuntamento fissato per la giornata di domani. Nel primo pomeriggio, a partire dalle 15, è infatti in programma il Consiglio comunale straordinario convocato in municipio a San Dorligo della Valle proprio per affrontare la questione dell’intervento in Val Rosandra. All’appuntamento è stato invitato anche il vicepresidente della Regione Luca Ciriani, in giunta regionale assessore all’Ambiente con delega alla Protezione civile. Nulla si sa, al momento, su quel secondo intervento inizialmente programmato nella valle per il 14 e 15 aprile e poi “stoppato” e sospeso alla luce della grande mobilitazione popolare sfociata in manifestazioni di protesta contro lo scempio messo in atto a marzo nell’ambito dell’operazione “Alvei puliti”. Il dubbio rimane: quel secondo step è stato sospeso momentaneamente o cancellato definitivamente? La risposta a questa domanda è probabilmente il punto più atteso dell’incontro di domani. «Non mi hanno ancora comunicato nulla in merito. Credo comunque - prospetta il sindaco di San Dorligo della Valle, Fulvia Premolin - che a breve avremo delle risposte per sapere se ed eventualmente quando l’intervento continuerà. Mercoledì (per l’appunto domani, ndr) dovremo sapere qualcosa, durante il Consiglio comunale straordinario a cui interverranno tecnici e l’assessore regionale Ciriani».

Proprio il numero due della giunta Tondo è risultato costantemente irrintracciabile al cellulare nel corso della giornata di ieri. Mentre attendono chiarimenti dall’audizione di domani anche i componenti del Comitato per la difesa della Val Rosandra: «Il secondo intervento era stato sospeso - riepiloga Alessandro Severi, vicepresidente del comitato -. Speriamo ora di scoprire mercoledì (domani, ndr) cosa succederà».

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