Traghetti fermi in Croazia. E strade chiuse

Il vento ha toccato i 180 chilometri all’ora sul ponte di Veglia. Interrotta la Fiume-Zagabria

di Andrea Marsanich

FIUME

Strade bloccate, traghetti fermi agli ormeggi, nevicate anche abbondanti e una bora persistente e impetuosa. Ieri l’area quarnerino–montana e istriana è andata in sofferenza per il gelo polare e per le violente raffiche da nord–est che nel primo pomeriggio – parliamo del ponte che collega l’isola di Veglia e la terraferma – hanno registrato la velocità di 180 chilometri orari. Niente record però perché quello è saldamente in mano ad un refolo che, anni fa, obbligò l’anemometro sul ponte a rilevare la velocità di 220 chilometri all’ora. La struttura poteva esssere percorsa ieri soltante dalle auto. Le intense nevicate hanno completamente sospeso la circolazione in entrambi i sensi sul tratto dell’autostrada Fiume–Zagabria compreso tra Kikovica e Delnice, nell’entroterra quarnerino. La stessa misura è stata adottata sulla Dalmatina, l’autostrada Zagabria–Spalato, dove la bora ha fatto chiudere il troncone fra la galleria San Rocco e il ponte di Maslenica. Niente transito pure sul segmento di Litoranea adriatica da Karlobag a Santa Maria Maddalena, a nord di Zara.

Il vento ha creato problemi nel meridione dell’Istria: a Pola diversi gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere alberi e rami dalle carreggiate. Un albero è stato sradicato dalla bora nei pressi di Lavarigo, chiudendo temporaneamente la statale Pola–Marzana. Nel corso della notte è nevicato su gran parte della Penisola istriana, ma specialmente ad Albona, Porto Albona (Rabaz) e nella regione montana della Cicceria. Spruzzate di neve anche sulle isole di Cherso, Lussino, Arbe, Veglia e Pago, fenomeno che ha reso obbligatorio l’ uso dell’ equipaggiamento invernale (pneumatici antineve e catene a bordo) per gli automobilisti. Praticamente paralizzate le comunicazioni via mare a causa della bora e del mare grosso. Niente viaggi per i catamarani che collegano Fiume e le isole di Lussino e Pago. Ieri traghetti fermi sulle tratte per Pago ed Arbe e così pure i ferry in servizio sulla Brestova (Istria orientale)–Faresina (Cherso) e sulla Valbisca (Veglia)–Lopar (Arbe). A prestare servizio è stato unicamente il traghetto Valbisca–Smergo (Veglia), ma con qualche difficoltà. La bora e le onde hanno strappato dagli ormeggi lo yacht Nadja, lungo 17 metri, che era ormeggiato nel marina di San Cassiano (Sukosan), nei dintorni di Zara.

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