Sommergibili, l’R10 va a Cagliari

L’Anmi perde la torretta-simbolo destinata a un monumento e che il 2 giugno sfilerà a Roma

di Laura Blasich

Non bastavano il “Toti” e il “Dandolo”, i sommergibili costruiti a Panzano, dirottati per una gloriosa “pensione” a Milano e a Venezia. Monfalcone perde ora anche la torretta dell’R10, avuta in regalo dal Comune di Ortona, e destinata ad abbellire un monumento ai sommergibilisti a Cagliari. Insomma, niente cimeli per Monfalcone, nè gioielli capaci di fare la fortuna di altre città. Alla nostra città era rimasta solo la gloria e... una torretta, quella del sommergibile R10, donata dal Comune di Ortona all’Associazione marinai d’Italia di Monfalcone, dove era stata restaurata e aveva potuto essere ammirata da tutti dal 12 al 20 marzo scorsi, grazie al primo Raduno nazionale dei sommergibilisti organizzato proprio dall’Anmi di Monfalcone con il supporto della Marina militare. Ma ora anche la torretta ha lasciato Monfalcone, forse per sempre: prima infatti sarà trasferita a Roma dove, il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, sfilerà lungo via dei Fori Imperiali, come simbolo di tutti i sommergibilisti. Poi pare destinata a finire a Cagliari, come principale elemento di un monumento. A voler vedere sfilare nella capitale la torretta è stato proprio lo Stato maggiore della Marina, ai cui vertici si trova un sommergibilista, il sottocapo di Stato maggiore Maurizio Gemignani, presente nella giornata conclusiva del Raduno, il 19 marzo, a Monfalcone. L’Anmi ha accolto con soddisfazione la richiesta di cedere la torretta per la parata delle Forze armate nel 150° dell’unità d’Italia. Con qualche rammarico però quella di vederla partire poi per Cagliari, nella consapevolezza di non potersi accollare da sola le spese per una sua valorizzazione a Monfalcone dove la grande mostra allestita nella doppia sede del mercato di via della Resistenza e del palaveneto era stata visitata da 10mila persone in una sola settimana. Un evento che era riuscito, tra l’altro, a far riemergere storie dimenticate o poco conosciute, come quella del monfalconese Duilio Borri, sopravvissuto all’affondamento del sommergibile Millo, costruito dal cantiere navale di Panzano, nel marzo ’42. La torretta del’R10, dunque, finora custodita nello stabilimento Terex, che ha contribuito al recupero assieme a D&P ed Hempel, probabilmente non tornerà più a Monfalcone. Se la prenderà Cagliari, sede di una base sommergibili durante il secondo conflitto mondiale e del comando militare della Sardegna e per questo pesantemente bombardata. Lunga nove metri, alta tre, la torretta apparteneva al sommergibile R10, costruito nel cantiere del Muggiano a La Spezia nel 1943. I sommergibili della classe Romolo e Remo, lunghi 100 metri, erano destinati al trasporto e non al combattimento: l’intenzione era quella di utilizzarli per il rifornimento di gomma e caucciù in Giappone. La torretta dell’R 10, di cui esistono due soli altri esemplari in Italia (uno a Taranto e uno a Torino), è stata donata all’Anmi di Monfalcone dal Comune di Ortona, dove il sommergibile è stato demolito. Quattro esemplari della classe avrebbero dovuto essere realizzati dal cantiere di Monfalcone, che ne stava in effetti allestendo uno, quando un bombardamento inglese lo danneggiò in modo irreparabile.

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