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Il centro ripulito dagli asini-spazzini

Iniziativa sperimentale della Crismani che li utilizza per la raccolta dei rifiuti a Trieste

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TRIESTE. Per adesso hanno trovato lavoro in due. Ma un domani chissà. Potrebbero anche vincere l'appalto ed entrare in servizio permanente. Non sono due disoccupati, ma due simpatici ciuchi. Anzi, due asini femmina. Che hanno cominciato turni di pulizia in centro città. Netturbini specialissimi, sono l'ultima novità a Trieste, città a volte pigretta ma non priva di sue genialità. L'idea di mettere in strada gli asini per la raccolta dei rifiuti dai cestini, sempre in compagnia di un operatore della nettezza urbana, e anche di un assistente per il benessere degli animali, è stata della ditta Crismani che per l'Acegas cura la pulizia delle strade. Ha chiesto di poter sperimentare gli eco-asini, e nessuno ha detto di no. Entra un po' di campagna nella città più urbana e di mare che c'è. Le due quiete quattrozampe, messi a servizio da Igor Sartorelli che ne alleva appassionatamente a Muggia, sono già a spasso per il centro, pazienti portatrici di due saccocce in groppa dove riversare i rifiuti. L'unico maschio, su cinque dell'allevamento, è rimasto invece a casa.

«Dopo 40 anni di corsa all'innovazione e allo sviluppo tecnologico nel campo industriale, ambientale e navale - afferma il direttore amministivo del Gruppo Crismani, Alessandro Bullo - abbiamo voluto contribuire a una riflessione mirata principalmente a riportare indietro i nostri ricordi e le nostre usanze a quello che ormai sembra un tempo perduto, impiegando dei muli da trasporto lungo le vie cittadine per assistere i nostri operatori. Ci auguriamo - aggiunge - che l'iniziativa, indirizzata indistintamente ai nostri figli, ai genitori e ai nonni, possa risultare particolarmente gradita in questo periodo del Carnevale».

Ma non si tratta di uno scherzo, di una mascherata. «Carnevale ci è sembrato un momento gradevole per introdurre un'iniziativa che ha pure del pittoresco - aggiunge Bullo -, abbiamo sentito questo impulso "retro". Se ci sarà consenso da parte dei cittadini, un domani potremmo fare una gara d'appalto proprio in questi termini. Si eliminano i mezzi meccanici dal "salotto della città", e con questi anche le polveri, e non si sporcano le pietre con strusci di gomme».

AcegasAps per parte sua ha ricevuto la proposta, e constatando che era un esperimento a costo zero, perché la ditta Crismani si occupa di tutto, anche degli asini così arruolati, ha lasciato fare volentieri: «Vediamo come va» dice. La stessa multiutility un po' d'anni fa aveva messo degli asini al lavoro. Ma solo per brucare erba nelle zone recintate dei propri serbatoi. «I sindacati hanno protestato in nome dei disoccupati - racconta Sartrelli -, ma adesso forse gli asini torneranno al lavoro».

Naturalmente l'eco-asino è destinato a diventare anche una presenza "sociale", un'attrazione per i bambini, in una città dove già risiedono migliaia di cani e gatti e dove il presepio animale è uno dei posti in assoluto più frequentati nel periodo di Natale in piazza Sant'Antonio (uno degli asini di Natale è adesso in giro per le strade). Per adesso si tratta di una sperimentazione, dice la Crismani, che durerà circa due settimane. Poi si tireranno le somme. L'unica vera incognita è che cosa pensino dell'ingaggio le due asinelle. I ciuchetti sono lavoratori potenti, ma forse per la prima volta operatori ecologici con sede di lavoro in centro città. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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