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Tutti i tesori archeologici di Ruda

In un libro le campagne di scavo del 2006-2009 in località Fredda

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RUDA

In un libro le più recenti scoperte archeologiche portate alla luce nel territorio di Ruda. Verrà presentato stasera alle 20.30 nella sala del Comune di Ruda il volume “Al principio del muro Ingian, ovver vestigia. Le campagne di scavo del 2006-2009 in località Fredda di Ruda”. Il libro è stato curato dall'archeologo Cristiano Tiussi, che in questi anni ha diretto le ricerche tra gli scavi archeologici rudesi. Un lavoro accolto con grande piacere dal sindaco Palmina Mian, che in piena campagna elettorale ha ricordato come le ricerche condotte nel territorio abbiano potuto compiere passi in avanti grazie all'impegno dell'amministrazione comunale precedente, quando lei era assessore e sindaco era Alfonso Sgubin. «Saluto con piacere – parla Mian - la pubblicazione relativa sui siti archeologici di Ruda e in particolare alle campagne di indagine archeologica effettuate dal 2006 al 2009 alla Fredda di Perteole, grazie alla concessione di scavo rilasciata dal ministero per i Beni e le Attività culturali. Fino a qualche anno fa Ruda era quasi del tutto ignorata sotto il profilo archeologico, ed è stato grazie alla disponibilità dell’allora amministrazione, che la ricerca ha compiuto rapidi passi avanti. Prima con le scoperte nella chiesetta di Sant’Andrea e il noto tesoretto medievale, ora con i ritrovamenti di età romana. Grazie alla direzione dell’archeologo Cristiano Tiussi, coadiuvato da preparati appassionati, oggi possiamo fare il punto della situazione identificando i siti archeologici del nostro comune». Il sindaco ringrazia i volontari dell’associazione “Natiso cum Turro”, «cui va il merito dell’avvio delle indagini archeologiche alla Fredda».(e.p.)

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