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«Un vigile nelle ronde di Forza Nuova»: scattano gli accertamenti in Comune

La denuncia da parte della capogruppo dem Fabiana Martini. Il vicesindaco Polidori chiede chiarimenti alla Polizia locale

TRIESTE Due nuovi consiglieri e il rebus di un possibile vigile urbano nelle ronde neofasciste. Sono i due elementi di maggior rilievo emersi dalla riunione del Consiglio comunale di ieri sera. Partiamo da quest’ultimo punto. Tutto è partito da una domanda d’attualità da parte della capogruppo del Partito democratico Fabiana Martini: «Chiedo se è vero che uno o più rappresentanti della polizia locale hanno preso parte alla cosiddetta “passeggiata per la sicurezza” di qualche giorno fa, come ...

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TRIESTE Due nuovi consiglieri e il rebus di un possibile vigile urbano nelle ronde neofasciste. Sono i due elementi di maggior rilievo emersi dalla riunione del Consiglio comunale di ieri sera. Partiamo da quest’ultimo punto. Tutto è partito da una domanda d’attualità da parte della capogruppo del Partito democratico Fabiana Martini: «Chiedo se è vero che uno o più rappresentanti della polizia locale hanno preso parte alla cosiddetta “passeggiata per la sicurezza” di qualche giorno fa, come attestato sui social?». Il riferimento è al post di un utente Facebook, simpatizzante di Forza Nuova, secondo cui un vigile urbano avrebbe partecipato alla ronda neofascista che ha scatenato forti polemiche in città. Ha risposto il vicesindaco leghista Paolo Polidori: «Ho detto al comandante della polizia locale di fare degli approfondimenti. È stata rintracciata solo una foto sui social ma non è stato riconosciuto alcun agente, anche perché erano tutti di spalle, e non sappiamo se tutti i partecipanti fossero ritratti. Visto però che l’eventuale partecipazione comporterebbe conseguenze più gravi di un rimprovero verbale sotto il profilo disciplinare, la cosa è stata segnalata all’ufficio di competenza della polizia locale».

Dopo le domande di attualità è iniziata la seduta vera e propria: in sostanza una serata dedicata alle sole mozioni, se non fosse per il subentro di due nuove consigliere. Si tratta dell’assessore Luisa Polli, in sostituzione del consigliere regionale leghista Giuseppe Ghersinich, e della consigliera di Sinistra Ecologia e Libertà Sabrina Morena, in sostituzione dell’ex sindaco e ora consigliere regionale dem Roberto Cosolini. Quella di Polli è una comparsata, visto che l’assessore rinuncerà al seggio facendo entrare il primo dei non eletti leghisti in breve tempo. Morena invece sarà una presenza stabile, tanto che ha creato un nuovo gruppo, quello di Sel. Il suo arrivo è stato presentato in una conferenza stampa mattutina assieme all’esponente di Open Fvg Giulio Lauri. Ha detto Lauri: «Teniamo il nome di Sel, anche se è sciolto, perché incarnava l’idea di un centrosinistra unito. Questo è il principio che ci guida ancor oggi come Open Fvg, la rete in cui anche Sabrina opererà». Così Morena: «La giunta Dipiazza perde tempo mentre Trieste si merita molto di più. Ci si concentra soltanto sulla questione dei richiedenti asilo, trasfigurando la questione sicurezza, mentre si spendono soldi per flop come la notte bianca, o restano i problemi di pulizia delle strade. Lavorerò per una città inclusiva, perseguendo temi come lavoro, cultura, turismo, scienza. E dando attenzione alle periferie».

È iniziata poi, dopo lunghe sospensioni, la consueta trattazione delle mozioni dei gruppi. La giunta ha fatto proprie due mozioni di Forza Italia, una è un “decalogo” in tema di immigrazione, l’altra riguardante la lotta alla droga nelle scuole. La prima impegna la giunta a una serie di richieste da fare alla prefettura o al governo, dalla verifica all’operato del sistema di accoglienza ai vaccini obbligatori. Testo approvato dal vicesindaco Polidori – «lo faccio proprio perché è la direzione in cui stiamo lavorando» – mentre per Morena «la mozione dice falsità su chi gestisce l’accoglienza e pone richieste che per tre quarti vengono già applicate». Rigettata infine l’urgenza alla mozione Pd che chiedeva rassicurazioni sulla permanenza dei fondi per Melara, messi in forse dal decreto Milleproroghe. Protesta la dem Antonella Grim: «Dicono che il sindaco Dipiazza è già intervenuto con Fedriga, ma gli annunci non bastano. A Udine il sindaco leghista Fontanini ha approvato una mozione analoga». –