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Stangata sul suolo pubblico È rivolta tra gli esercenti

Aumenti dal 30 al 60% per le attività permanenti e anche gli stagionali Giovedì protesta davanti al Comune. Raugna: «Tariffa ferma da 25 anni»

GRADO

Ristoratori e commercianti in rivolta per il ventilato aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Il malcontento è forte e si sono già mobilitati organizzando alcune proteste: manifesterano sotto il Comune e anche in aula in occasione del consiglio comunale convocato per giovedì alle 14.

Il sindaco, forte dei dati e di serie altrettante argomentazioni ha già fatto sapere che si tratta dell’adeguamento della tariffa che gli stessi operatori pagano senza variazioni da 25 anni. ...

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Ristoratori e commercianti in rivolta per il ventilato aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Il malcontento è forte e si sono già mobilitati organizzando alcune proteste: manifesterano sotto il Comune e anche in aula in occasione del consiglio comunale convocato per giovedì alle 14.

Il sindaco, forte dei dati e di serie altrettante argomentazioni ha già fatto sapere che si tratta dell’adeguamento della tariffa che gli stessi operatori pagano senza variazioni da 25 anni. Un adeguamento «inferiore ai valori Istat» per una tariffa fra le più basse d’Italia. In realtà sono due le questioni in ballo: le tariffe del suolo pubblico e quella degli stendini, ovvero degli espositori esterni dinnanzi ai negozi.

Promotrice della protesta l’associazione Amo Grado che “invita tutti gli operatori economici” ad aderire alla protesta contro l’aumento della tassa per l’occupazione di Aree e Spazi pubblici dal 30 al 50-60% diviso per zone e tipologie di attività, nonché alla «riduzione e non chiara modifica sulla disciplina per gli espositori fuori alle attività commerciali». La manifestazione prevede il ritrovo in piazza Biagio Marin giovedì alle 13. 45 e la conseguente partecipazione alla seduta del consiglio comunale che inizierà alle 14. «Chiediamo – dice Amo Grado – la massima coesione (portando anche collaboratori e amici) per contestare l’approvazione in consiglio comunale di tale regolamento che è totalmente contro la forza motrice della nostra città. Le attività economiche sono l’unica rendita economica e posti di lavoro che noi imprenditori abbiamo creato». Raugna, che si prepara alla mobilitazione di giovedì, anticipa alcune precisazioni che farà in consiglio comunale mesdse a punto anche dopo la riunione urgente di ieri mattina della Commissione regolamenti incentrata unicamente sull’esame delle tariffe.

Il sindaco insiste sul fatto che le tariffe di 25 anni fa non sono mai state aumentate e che ora si farà un adeguamento inferiore a quello previsto dall’Istat. È quanto è stato deciso in commissione e che sarà portato all’approvazione del consiglio comunale: aumento del 30% per le attività permanenti e del 60% per quelle temporanee (stagionali). «Avevamo deciso dopo una concertazione – sottolinea Raugna – anche con il parere favorevole dell’Ascom e di Amo Grado. Ma questi ultimi hanno cambiato il direttivo rigettando immediatamente l’accordo già sottoscritto». Per fare un esempio concreto un locale permanente con un’ area in piazza Duca d’Aosta paga attualmente circa 800 euro all’anno. Con l’aumento la tassa passerà a poco più di 1000 euro all’anno.

Interviene anche il consigliere comunale di Progetto Fvg, Maurizio Delbello: «Invece di aiutare le attività annuali che, nonostante il poco lavoro, offrono un servizio alla città e ai turisti – afferma Delbello – questa amministrazione aumenta la tassa di occupazione di suolo pubblico. Se almeno offrissero qualcosa in cambio come servizi che mancano. Questa è una guerra aperta contro i commercianti e i ristoratori».

«Già oggi - conclude il consigliere - ci sono tanti locali sfitti e chiusi. Così sicuramente aumenteranno». —