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Nuovo tipo di cellule nel cervello umano

Mauro Giacca, direttore generale dell'Icgeb e autore dell'articolo

Chiamati "bacca-di-rosa", sono stati trovati grazie alla tecniche genetiche Lein

Per chi è incuriosito da come funziona il cervello umano, l’ultima notizia è sorprendente: c’è un nuovo tipo di cellula nella nostra corteccia, assente nel topo e finora sconosciuta. Hanno scoperto il nuovo neurone Ed Lein, dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle e Gábor Tamás, dell’Università di Szeged in Ungheria; il loro studio è pubblicato sull’ultimo numero di Nature Neuroscience.

I neuroni bacca-di-rosa trovati grazie alle tecniche genetiche Lein, il quale studia la complessit ...

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Per chi è incuriosito da come funziona il cervello umano, l’ultima notizia è sorprendente: c’è un nuovo tipo di cellula nella nostra corteccia, assente nel topo e finora sconosciuta. Hanno scoperto il nuovo neurone Ed Lein, dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle e Gábor Tamás, dell’Università di Szeged in Ungheria; il loro studio è pubblicato sull’ultimo numero di Nature Neuroscience.

I neuroni bacca-di-rosa trovati grazie alle tecniche genetiche Lein, il quale studia la complessità dei neuroni del cervello utilizzando le nuove tecniche della genomica. Per catalogare i diversi tipi di neuroni, separa le cellule una a una e ne sequenzia il contenuto di Rna (tutte le cellule hanno i medesimi geni nel proprio Dna, ma si distinguono per quali di questi sono espressi sotto forma di Rna e quindi di proteine).

L’approccio è rivoluzionario se comparato alle tecniche classiche, che identificano i tipi di neuroni soltanto per la loro morfologia, come faceva Ramon y Cajal già nell’800. Sequenziando le cellule del cervello prelevato all’autopsia di due uomini di mezza età, Lein si è imbattuto in un tipo di cellula mai descritta prima. In maniera indipendente, Tamas, mentre studiava la risposta elettrica di singoli neuroni in campioni di cervello prelevati nel corso di interventi di neurochirurgia, aveva anche trovato lo stesso tipo di cellula. Hanno battezzato il nuovo neurone “cellula rosehip”, un termine che indica il cinorrodo delle rose, il falso frutto simile a una bacca che la rosa produce dopo la fioritura. Come le bacche, questi neuroni sono tozzi, con dendriti compatti e molto articolati.

I neuroni bacca-di-rosa costituiscono il 10-15% delle cellule con funzione inibitoria nel primo strato della neocorteccia, la parte del cervello che si è evoluta più recentemente. Il loro fascino straordinario è che non esistono nel topo. La differenza tra cervello dell’uomo e del topo è finora sembrata soprattutto quantitativa (ci sono circa 1000 volte più neuroni nel cervello umano rispetto a quello dei roditori). Trovare invece dei neuroni tipici solo dell’uomo apre una prospettiva completamente nuova, di cui questi neuroni sono solo la punta dell’iceberg.

E’ ancora presto per capire quale sia la reale funzione neuroni bacca-di-rosa, e sarà molto interessante verificare se esistono anche nelle scimmie. In ogni caso, il concetto che la nostra umanità possa essere riportata all’esistenza di tipi cellulari unici e specifici nel cervello rimane decisamente affascinante, senza pensare che cellule come queste potrebbero anche aiutare a comprendere diverse malattie (dalla schizofrenia all’autismo) che sono specifiche per la nostra specie. —